Reggio Calabria, 14 mar. (Adnkronos) - E' un vigilantes il complice del tentato furto al Banco di Napoli, compiuto nella notte tra mercoledi' e giovedi' nella filiale di viale Zerbi a Reggio Calabria. I ladri si erano introdotti nell'istituto bancario tentando di forzare la cassaforte ma senza riuscirvi. Il mattino seguente i dipendenti hanno denunciato l'episodio e il vigilantes che faceva il giro di controllo aveva detto di non essersi accorto di nulla. Invece era stato proprio lui a caricare il ladro sull'auto di servizio. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno incastrato A. V., 36enne guardia particolare giurata in servizio alla Sicurcenter, sottoposto a provvedimento di fermo.
Insieme a lui e' stato fermato C. F., 32enne titolare di un'impresa di lavori edili. C'e' anche un terzo responsabile, M. B. F., pregiudicato 45enne arrestato nella notte di venerdi' nella recente operazione 'Reggio Sud'. A insospettire i carabinieri e' stata l'assenza di segni di effrazione sulle porte e il fatto che il colpo fosse stato tentato in un luogo centrale dove anche di notte si registra passaggio di pedoni e di auto. La sorpresa e' stata scoprire dalle immagini registrate dalle telecamere della videosorveglianza la guardia giurata arrivare insieme a un complice con il volto travisato a cui ha consentito l'accesso all'interno dei locali.
Quando e' stato messo di fronte al fatto compiuto, il vigilantes ha reso piena confessione, affermando di essere stato contattato da tempo da C. F. che voleva organizzare un assalto a un furgone portavalori. Il vigilantes ha riferito di essersi opposto e aver proposto un piano piu' agevole, cioe' la forzatura della cassaforte. Nella recente operazione 'Reggio Sud', M. F. risulta essere l'anello di congiunzione tra la cosca di 'ndrangheta Ficara-Latella e la comunita' rom con la quale spesso si accordava per furti.
14/03/2011
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