sabato 26 febbraio 2011

Omicidio Sarah La moglie a Carmine «Cosima sa tutto...»

TARANTO - Si è rivelata fonte di informazioni preziose la cimice piazzata dai carabinieri nell’auto usata da Carmine Misseri e sua moglie Lucia Pichierri per i loro spostamenti. Alcuni di quei colloqui sono riportati nell’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Martino Rosati, che l’altra mattina ha fatto finire in carcere lo stesso Carmine Misseri e suo nipote Mimino Cosma. 

Altri, trascritti dal perito incaricato dalla Procura, fanno parte del materiale messo a disposizione della difesa dei due arrestati. Si tratta di colloqui in dialetto, tradotti in italiano, dai quali traspare in maniera alcune volte evidente, la preoccupazione che i due coniugi avevano riguardo agli sviluppi dell’inchiesta. 

Ci sono diversi omissis, segno che alcune parti dei discorsi sono ancora oggetto di approfondimento investigativo oppure che non siano rilevanti per l’indagine, ma le conversazioni più interessanti ricadono a ridosso dell’incidente probatorio nel quale Michele Misseri, fratello di Carmine e zio di Mimino, il 19 novembre scorso ha per nove lunghe ore offerto a tutte le parti processuali la sua verità su quanto è avvenuto il 26 agosto, giorno della scomparsa di Sarah Scazzi. 

È il 17 novembre quando Carmine e Lucia parlano del delitto, riferendosi in prima battuta a Sabrina Misseri, figlia di Michele. 
LUCIA: Comunque pure che esce innocente, se è veramente innocente che vita deve fare quella adesso? 
CARMINE: Tu dici che quella è innocente... tu dici che Michele ha ucciso? (è scannatu) 
LUCIA: Chissà 
CARMINE: Michele l'ha uccisa secondo te... tiene i torti perché ha partecipato, ma tu secondo te Michele l'ha uccisa? Michele ha fatto tutto? 
LUCIA: Carmè ma loro sanno chi cazzo è stato... 
CARMINE: Io per me no... 
LUCIA: ..però...se...

CARMINE: ...per me hanno partecipato tutti e due... 
LUCIA: Ma che fine deve fare la Sabrina adesso? Dall'Avetrana se ne deve andare... 
CARMINE: Per forza... se ne deve andare dall'Avetrana...mah 
LUCIA: Quella è proprio spacciata netta, netta...Cosima...troppi non lo so, non ricordo...non lo so non ricordo... 
CARMINE: Non hai sentito... «Cosima mi sembra che sa più di quanto...». 
LUCIA: Chissà se non è stata proprio lei Carmè... 
CARMINE: Eh, lei no, lei no, là non lo tengo il coso...però su Sabrina sì...non ha sentito quello «aveva paura di Sabrina...». 
LUCIA: Quello dicono... 
CARMINE: E vai, e vai ancora? Mah!... 
LUCIA: Comunque fatto sta che quella bambina sta sotto terra...a me mi pare che pure Emma sa... 
CARMINE: Pure la madre...quando diceva indagate sui miei famigliari... io allora se ero io allora avrei detto: «Beh, inizia a parlare e vediamo cosa sai...eh compagno...».