Il giornalista: "Sono schierato". Orlando: il Tg1 è "un tg ad personam".
Giuliano Ferrara
E' solo la vigilia ma la polemica è già infuocata. Oggi Giuliano Ferrara ha presentato al Tg1 il suo nuovo programma Radio Londra (in onda da domani su Rai1 subito dopo il Tg) e subito è iniziato lo scontro.
"Ci sono delle cose che non si dicono perche' si pensa che non dicendolo si fa un servizio alla pace civile. Invece poi il fatto di non dirle rende il Paese piu' povero, rende il Paese un pochino piu' stupido e non sollecita l'opinione pubblica invece a prendere in mano il proprio destino, il proprio stesso potere di determinare le cose in democrazia".
Alla sottolineatura della conduttrice, Susanna Petruni, che chiede se si puo' credere alla promessa di Ferrara di non 'risparmiare' nessuno tranne il Santo Padre, il giornalista ha risposto "era un modo naturalmente ironico per dire che tutti fanno i guasconi, tutti dicono che sono liberi... Io non faccio guasconate. Io sono un normale giornalista, sono un cittadino di questo Paese, ho un temperamento e una certa liberta' di tono, sono schierato. Direi che sono schierato, Santoro no, Lerner no, la Dandini no, Floris no, gli altri conduttori televisivi sono indipendenti e parlano a nome di tutti, io invece sono un po' schierato, lo confesso, cioe' penso che il Paese ha una storia e che dentro questa storia bisogna essere con sincerita', con rispetto per gli altri, chiari nel rappresentare quello che si pensa".
Ha poi criticato il pm Ingroia: "Non si possono fare comizi se si indossa una toga. Penso che sia urgente una riforma della giustizia, ma e' anche importante che Napolitano dica qualcosa, faccia qualcosa, si muova: Se i magistrati fanno i comizi allora i parlamentari possono emettere sentenze. C'e' l'anarchia. I magistrati sono soggetti alla legge, c'e' scritto nella Costituzione: e' difficile difenderla e al tempo stesso fare comizi contro una legge in discussione in Parlamento. I magistrati - ha detto ancora - sono indipendenti proprio perche' soggetti alla legge, altrimenti sarebbero tiranni, arbitri delle nostre vite".
Duro il commento del portavoce di Italia dei Valori Leoluca Orlando: "Con la scusa di presentare il nuovo programma di approfondimento giornalistico di Giuliano Ferrara, il Tg1 ha dato spazio ancora una volta al direttore del Foglio e alla sua arringa difensiva in favore del premier".
"Questa sera - prosegue Orlando - abbiamo assistito ad un comizio in piena regola, senza il minimo contraddittorio, volto a denigrare i magistrati, uno dei tre poteri cardine della nostra Carta. Uno spettacolo indecente. Il principale telegiornale del servizio pubblico non garantisce il pluralismo ed è ormai diventato un tg ad personam. I telespettatori pagano il canone e hanno il diritto di essere informati correttamente: non meritano quindi di assistere ad uno spettacolo del genere. Per questo porteremo il caso nelle sedi competenti".
Difende invece Ferrara, il vicepresidente dei deputati Pdl Jole Santelli: "La bestemmia in questo Paese sembra diventata il pluralismo delle idee. Avrebbe, secondo alcuni, legittimazione ad andare in televisione sul servizio pubblico solo il Pensiero Unico. Il Tg1 e' mal digerito da troppi, solo perche' non rispetta le regole del soviet supremo".
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