Due nuove esplosioni nella centrale atomica di Fukushima 1, situata 250 chilometri a nord-est di Tokyo: la prima nel reattore 2, la seconda nel 4, dove si è sviluppato un incendio. Alain Juppé: in giappone rischio nucleare molto elevato. Il Nikkei perde oltre il 10%
Fukushima, al lavoro nella zona contaminata
Tokyo, 15-03-2011
Il rischio nucleare è "estremamente elevato", il Giappone deve far fronte a
diversi gravi incidenti in più reattori nucleari. Nelle parole del ministro degli Esteri francese Alain Juppé l'ammissione più autorevole, al momento, della gravità della situazione nel Paese del Sol Levante. Juppé stamattina, in apertura dei lavori del G8
esteri a Parigi, ha parlato con l'omologo giapponese, Takeaki Matsumoto.
La nuova esplosione si è verificata alle 06.10 (ora locale) nel reattore numero 2. Subito dopo il livello di radiazioni nell'area e' salito a 965,5 microsievert l'ora . Alle 08.31 le radiazioni erano già schizzate a 8.217 microsievert, più di otto volte il limite massimo annuo, riferisce l'agenzia Kyodo, citando la società Tepco che gestisce la centrale.
Giappone più a est
Il terremoto che venerdì scorso ha devastato le coste nordorientali del Giappone, oltre a modificare l'inclinazione dell'asse terrestre ha spostato di circa quattro metri verso est parte dell'arcipelago nipponico.
Ampliato il numero di persone evacuate
Le autorità hanno ordinato a tutte le persone che vivono nel raggio di 30 chilometri dalla centrale di di barricarsi in casa e non indossare abiti che sono stati esposti all'aria aperta. Alla gente che abita entro 20 chilometri dalla centrale era gia' stato ordinato di lasciare l'area e, secondo quanto ha riferito il primo ministro Naoto
Kan, la maggior parte di loro l'ha gia' fatto. I voli aerei sono stati vietati entro un raggio di 30 chilometri dalla centrale. La Tepco, che non esclude ora il rischio di una fusione, ha evacuato tutti i suoi dipendenti dalla centrale di Fukushima, salvo le 50 persone impegnate negli sforzi per il raffreddamento dei sei reattori dell'impianto.
Incendio al reattore 4
Le iniezioni di acqua nei reattori 1 e 2 della centrale di Fukushima 1 sono su livelli stabili. Lo ha detto il portavoce del governo di Tokyo, Yukio Edano, nel briefing sugli sforzi per stabilizzare la struttura. Quanto al reattore 4, quello spento ma che ha registrato oggi un incendio, il livello dell'acqua "non è confermato".
Radioattività monitorata dall'Aiea
Le fiamme si sono sviluppate nel bacino di stoccaggio del combustibile nucleare spento nel reattore numero 4 della centrale di Fukushima 1, 250 chilometri a
nord-est di Tokyo: lo ha reso noto l'Aiea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, precisando di essere stata informata dalle autorità giapponesi del fatto che è in corso "il rilascio della radioattività direttamente nell'aria", a un tasso "pari a 400 millisievert l'ora".
Cresce la paura nel resto del paese
Livelli di radioattività dieci volte superiori alla norma sono stati registrati oggi a
Maebashi, citta' situata circa 100 chilometri a nord di Tokyo: lo ha reso noto l'agenzia di stampa giapponese 'Kyodo', citando fonti municipali. Anche nella stessa capitale nipponica le radiazioni in giornata sono state segnalate in aumento, ma
ancora a un grado tale, secondo le autorità metropolitanme, "da non comportare alcun problema".
Smentite e allarmismi
L'agenzia meteorologica giapponese ha smentito un rapporto secondo il
quale una debole contaminazione radioattiva dalla centrale di Fukushima potrebbe raggiungere Tokyo entro 10 ore.
Nel pomeriggio (locale) i livelli di radiazione a Tokyo sono tornati prossimi alla normalità. Attualmente il livello è di 0,075 microsievert/ora, dopo un picco
di 0,809 microSv/h che tuttavia non presentava alcun rischio per la salute; il livello considerato normale è di 0,035 microSv/h (contro i 20 microSv di una normale radiografia).
Venti favorevoli
I venti stanno per ora spingendo la nube radioattiva fuoriuscita dalla centrale di Fukushima verso l'oceano, quindi via dalla terraferma giapponese, riducendo cosi' il pericolo di contaminazione nella regione. L'Organizzazione Meteorologica Mondiale
ha spiegato tuttavia che i venti sul Giappone sono in continuo cambiamento.
Bilancio provvisorio
Per ora il numero delle vittime accertate ha toccato quota 6mila. Lo scrive il Japan Times, spiegando che la National Police Agency parla di 2.475 cadaveri e di 3.118 persone che mancano ancora all'appello. Finora l'agenzia ha identificato 1.060 corpi, dei quali circa 420 sono stati restituiti alle loro famiglie. Ancora migliaia i sopravvissuti non ancora raggiunti dai soccorsi, 1.300 intrappolati sull'isola di Oshima, mentre altre 7-8 mila persone avrebbero invece trovato riparo nelle scuole. Il problema resta quello della scarsità di combustibile, sia per i vivi che per i morti.
Se gli ospedali lamentano la mancanza di elettricità, l'impossibilità di produrre ghiaccio rende impossibile la conservazione dei corpi. Nel frattempo, l'Agenzia per i disastri ha dichiarato che gli edifici distrutti sarebbero 72.945.
Borsa a picco, interviene la BOJ
Nuovo crollo per Tokyo, che ha lasciato sul campo oltre il 10% dopo lo scivolone del 6% della vigilia. La Banca del Giappone ha reso noto di aver iniettato oggi ancora 3.000 miliardi di yen (26 miliardi di euro) sul mercato per stabilizzare l'economia dopo il terremoto. Il dato odierno si somma ai 5.000 e 15.000 miliardi di yen messi a
disposizione del mercato ieri mattina.
Questo nuovo finanziamento porta a 23.000 miliardi di yen (202 miliardi di euro) l'importo totale previsto dalla boj per il mercato interbancario da lunedi'. La quantità delle massicce iniezioni eseguite lunedi' dalla banca centrale e' senza precedenti per un singolo giorno. La Boj vuole assolutamente impedire alle banche delle zone duramente colpite dal terremoto e dai gravi problemi nelle centrali nucleari di
restare a corto di denaro.
Panic selling
In chiusura, l'indice Nikkei 225 dei valori principali è crollato da quota 1.015,34 punti a 8.605,15 punti. L'attivita' ha raggiunto il livello record di 5,78 miliardi di azioni scambiate sul primo mercato. L'indice allargato Topix ha segnato una caduta di 80,23 punti a 766,73, con un calo del 9,47%. Per l'indice Topix e' il ribasso maggiore registrato dall'ottobre 2008. Per entrambi gli indici è, in termini
percentuali, il terzo peggiore di tutti i tempi.
Contagio asiatico
Difficolta' anche ad Hong Kong (-3%), ancora in fase di contrattazioni, Taiwan (-3%), Seul (-2,4%) e Sidney (-2,1%), mentre a' apparsa relativamente piu'
cauta Shanghai (-1,4%). Su quello che resta del listino nipponico, che ha funzionato
anche oggi nonostante la catastrofe, si segnalano i gruppi del comparto energetico Tokyo Electric Power (-24,68%), Toshiba Corporation (-19,46%), Oki Electric (-19,05%) e Fuji Electric Holdings (-17,67%), assieme a quelli dell'alimentare come Nippon Meat Packers (-18,09%), che ha dovuto fermare la produzione.
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