sabato 26 febbraio 2011

Effetto Libia, la benzina schizza a 1,60 euro, ma la borsa apre a +0,50% …

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L’effetto Libia inizia a farsi sentire abbastanza pesantemente in Italia, oggi la benzina è schizzata al centro-sud a 1,60 euro al litro, quotazione che supera il record del 2008. La prima ad aumentare è stata Eni, che ha ritoccato i prezzi per la terza volta negli ultimi otto giorni.  Il gasolio è schizzato a 1,429 euro al litro. 

In soli otto giorni la benzina ha subito diversi ritocchi al rialzo. In Campania, dove c’è l’addizionale regionale sulla benzina, la verde costa 1,596 euro al litro, mentre nel nord-est costa 1,529 … perché questo divario dei prezzi dei carburanti tra nord e sud? Chi lo vuole e Chi lo favorisce?

Anche le altre compagnia hanno alzato i pressi, tra cui Esso (1 centesimo al litro),  TotalErg (+0,5 centesimi al litro). Si attendono in giornata ritocchi ai listini anche da parte di altre compagnie che operano in Italia.

Invece la Borsa di Milano, e tutte le Borse europee, ha aperto in positivo, Milano + 0, 50%. Il prezzo del greggio resta vicino ai 100 dollari al barile a New York, mentre a Londra aveva toccato, ieri, i 120 dollari. Dai dati di Borsa  si evince che il mercato non sembra affatto condizionato dai dati macroeconomici. Ieri sono giunte buone notizie da oltreoceano, dove i sussidi di disoccupazione Usa sono scesi a 391 mila, mentre le vendite di nuove case sono stabili a 284 mila unità. Per oggi si attende la seconda lettura del Pil Usa del quarto trimestre 2010, dati che potrebbero mutare il trend odierno imboccato dalle Borse europee.

Lucio Vecchiotti / gossipenews.it