Un banco del pesce al mercato di Tokyo.
"Il rischio di radiazioni da masse di aria contaminata sara' trascurabile" ma "ci sono gruppi vulnerabili" di popolazione come le donne in gravidanza e i bambini "per i quali non si e' piu' nel campo rischi trascurabili" ed e' consigliabile evitare "comportamenti a rischio".
E' un passaggio di un documento pubblicato dal Criirad, la Commissione francese di ricerca indipendente sulla radioattivita', in risposta alle migliaia di richieste ricevute, dopo gli incidenti nell'impianto nucleare di Fukushima, in Giappone.
Secondo il Criirad "non sono giustificate misure quali l'assunzione di compresse di iodio o evitare di uscire da casa".
Mentre, per le fasce di popolazione a rischio c'e' da considerare la durata della contaminazione e l'esistenza di particolari abitudini alimentari, come il largo consumo di latte e verdure. Come prima raccomandazione valida anche per Italia, Germania, Svizzera e Belgio, l'agenzia suggerisce di evitare di bere l'acqua piovana e ricorda che gia' non e' considerata potabile.
Quanto all'alimentazione, rileva che le verdure a foglie larghe, come spinaci, insalata, cavoli e altri ortaggi sono particolarmente sensibili alla contaminazione da iodio-131, se coltivate all'esterno ed esposte all'acqua piovana.
In questo caso e' inutile il lavaggio con acqua, perche' lo iodio-131 e' facilmente metabolizzato dalle piante.
Latte fresco e formaggi molli di capra, pecora o mucca sono alimenti indirettamente a rischio, se gli animali si sono alimentati con erba esposta all'acqua piovana.
Infine, il Criirad rileva che la contaminazione durera' ancora per molte settimane.
"I rilasci radioattivi da Fukushima sono iniziati in quantita' molto rilevanti il 12 marzo - si legge nel documento - ma sono proseguiti anche se a livelli piu' bassi, fino al 5 aprile e non si sa se stanno proseguendo ancora".
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