mercoledì 13 aprile 2011

Processo breve verso il sì

 

Inserire didascalia

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Roma, 13-04-2011

Entro questa sera alle 20,30 si terra' il voto finale, in diretta televisiva sul provvedimento, dopo giorni di battaglie parlamentari e politiche e dopo una seduta
notturna ieri. Ormai scontato l'esito del voto, tanto che il leader leghista Umberto Bossi a Montecitorio anticipa: "Passa, passa. Il governo ha i numeri".
Bagnasco invita alla serenità
Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, invita ad una maggiore serenita': "al di sopra di tutto ci deve essere il desiderio e la meta concreta del bene comune, che e' fatto di tanti aspetti che devono essere affrontati in un clima di maggiore serenita' altrimenti non si arriva da nessuna parte".

La piazza
In piazza Montecitorio le vittime delle stragi colpose, da Viareggio a l'Aquila, protestano contro il provvedimento che, affermano "blocchera' i processi contro i colpevoli di queste stragi". E la protesta prende anche la forma della contestazione quando passa in piazza la sottosegretaria all'Attuazione del programma Daniela Santanche': "vergogna" le gridano gli esponenti del Popolo viola.

Contestato Fini
Bocciata la richiesta delle opposizioni di avere un allungamento dei tempi in conferenza dei capigruppo, il Pd e l'Idv temporeggiano per un'ora e mezza sul processo verbale. Alla fine il segretario d'aula democratico, Roberto Giachetti, accusa Fini di essere stato "il peggior presidente della Camera della storia", reo di favorire la maggioranza da quando e' stato attaccato in aula da Pdl e Lega. Pierferdinando Casini lo difende e si dichiara "allibito per le parole del tutto incongrue". E anche il leader Pd Pierluigi Bersani alla fine smorza i toni: "Giachetti ha esagerato, lui stesso poi ha ridimensionato la questione. Il giudizio non era globale sulla presidenza ma su un passaggio particolare" della conduzione d'aula.
I voti proseguono per tutta la mattinata e il pomeriggio e viene bocciato un emendamento di Pd e Idv che avrebbe stralciato le stragi colpose. "Vergogna si aggiunge a vergogna" tuonano sia Pierluigi Bersani che Dario Franceschini. "La maggioranza non ha voluto consentire neanche lo stralcio della norma che consente la prescrizione breve per il reato di omicidio plurimo. Quello che riguarda la strage di Viareggio e l'Aquila" commenta il capogruppo Pd. "Chiamano processo breve quello che in realta' e' un'impunita' breve nel piu' breve tempo possibile", ha attaccato Antonio Di Pietro, leader Idv.

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