sabato 9 aprile 2011

Precari, Bagnasco scende in campo "Dev'essere una condizione temporanea"

 

In piazza a San Lorenzo tutto il mondo dei lavoratori senza certezze
di MICHELA BOMPANI

Precari, Bagnasco scende in campo "Dev'essere una condizione temporanea"  Il cardinale Angelo Bagnasco

"Il precariato sia sempre una fase estremamente transitoria, il più possibile breve, per poter diventare lavoro a tempo indeterminato e per dare anche la possibilità di un futuro, di un progetto di vita": è l'augurio che rivolge ai giovani e alla società contemporanea il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, commentando l'organizzazione delle manifestazioni previste oggi in diverse piazze italiane e straniere (Da Bruxelles a Washington D. C.) "Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta. Liberiamoci della precarietà", che a Genova porterà in piazza San Lorenzo, oggi, dalle 17, tutto il mondo del precariato cittadino, ma anche "chi ha lavori sottopagati, chi non riesce a pagare l'affitto, chi passa da uno stage all'altro, chi un lavoro non lo trova, studenti e studentesse, tutti coloro che la precarietà non la vivono in prima persona e quelli che la "pagano" ai loro figli", come recita l'appello alla mobilitazione cui hanno aderito a Genova centinaia di precari, operatori socio sanitari, ricercatori, insegnanti, dottorandi, e tra gli altri Cgil, Pd, Sel.
"Il tema del lavoro è un problema noto e molto grave - ha spiegato il cardinale Bagnasco, che ieri mattina ha incontrato gli amministratori del municipio Bassa Valbisagno - è necessario affrontarlo con grande determinazione ed efficacia, anche se le difficoltà sono oggettive, sia a livello italiano che europeo". Il precariato, però, secondo Bagnasco va gestito: "Se per un verso è stato ed è una possibilità 'meglio che niente', qualora diventasse stabile non raggiungerebbe lo scopo che si è prefisso".
Non sono d'accordo sulla congiunzione, "qualora", gli aderenti a "Il nostro tempo è adesso": "È la realtà di oggi: molte delle migliori energie del Paese sono costrette alla precarietà, che pervade tutti gli aspetti della vita", spiega Valerio Barbini, coordinatore Sel Genova. "E' il tempo che si valorizzino i molti talenti di questo Paese senza umiliarli", osserva Victor Rasetto, segretario Pd Genova. "L'assenza quotidiana di diritti, allo studio, alla casa, alla salute, al lavoro, rende una generazione vittima di una precarietà che contamina tutta la vita", chiama all'appello tutti i cittadini, la Cgil di Genova. Piazza San Lorenzo a Genova non sarà l'unica piattaforma per rivendicare i diritti fondamentali, in Liguria: "Il nostro tempo è adesso" si svolgerà anche a Sanremo, alle 15, in piazza Matteotti.

(09 aprile 2011)

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