sabato 9 aprile 2011

Lampedusa, oggi torna Berlusconi Ma gli sbarchi non si fermano

L'isola è stata svuotata ma poco dopo  sono arrivati altri barconi: uno con 62 persone a bordo a Pantelleria. Attesa per la visita del premier. Il protocollo, stavolta, non prevede un discorso alla folla. Il sindaco Dino De Rubeis: "Saranno evitati momenti troppo festosi per rispetto verso la memoria di chi è morto in mare"
dal nostro inviato EMANUELE LAURIA

Lampedusa, oggi torna Berlusconi Ma gli sbarchi non si fermano  Il barcone arrivato ieri

LAMPEDUSA - Torna per salutare l'"isola liberata" ma stavolta dovrebbe mettere da parte i toni dello show. Silvio Berlusconi atterrerà oggi a Lampedusa, intorno alle 14, a distanza di dieci giorni dalla prima visita nel corso della quale annunciò lo "svuotamento" dai migranti. Il protocollo, stavolta, non prevede un discorso del premier alla folla e, come preannuncia il sindaco Dino De Rubeis, "saranno evitati momenti troppo festosi per rispetto verso la memoria di chi è morto in mare".
Il programma ancora ufficioso prevede un incontro, già in aeroporto, fra Berlusconi, De Rubeis, il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso e la collega di Agrigento Francesca Ferrandino. Poi una conferenza stampa nella base dell'aeronautica in cui il presidente del Consiglio farà un bilancio degli interventi per il trasferimento dei migranti, che a metà marzo avevano superato quota seimila. Un altro annuncio, comunque, Berlusconi lo terrebbe in serbo: e potrebbe trattarsi di un piano per espropriare le baracche del porto e riassegnarle ai proprietari a prezzo di costo. Un ritocco estetico che, come promesso mercoledì scorso, dovrebbe avvicinare Lampedusa a Portofino.
FOTO I trasferimenti in notturna
E, in attesa dell'arrivo del premier, c'è una decisa l'accellerazione dei trasfertimenti. Dopo i trasbordi effettuati in notturna, è scattato stamani il ponte aereo per il trasferimento, entro il pomeriggio, di 240 altri migranti diretti a Bari e Crotone.
E stamane è salpata la nave San Giorgio della Marina militare con a bordo altri 285 immigrati diretta a Porto Empedocle mentre la scorsa notte, dall'isola era partita un'altra nave, la Flaminia, con un carico di 1.050 immigrati che ha raggiunto il porto di Catania. Gran parte di essi (558) sono stati trasferiti a Mineo, dove sono state presentate le prime cento richieste di permesso temporaneo, una piccola quota (35) a Caltanissetta, tutti gli altri hanno proseguito il viaggio verso Livorno. Così nelle ultime ore a Lampedusa erano rimasti appena 72 tunisini rimasti nel centro di accoglienza, per i quali si parla di un prossimo rimpatrio. Una circostanza che ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli amministratori dell'Isola: "Siamo molto soddisfatti - dice De Rubeis - considerato lo stato di emergenza in cui versavamo fino a qualche settimana fa".
Ma gli sbarchi sono senza fine, si susseguono, massicci, uno dopo l'altro. E' giunta da poco nel porto dell'isola una imbarcazione con circa 200 nordafricani, originari dall'Africa sub-sahariana, e quindi considerati profughi come i circa 500 sbarcati nella notte da una nave. Tra loro molte donne e bambini. E altri due barconi in avvicinamento sono stati avvistati al largo mentre stamani, a Pantelleria, si è sfiorato un nuovo dramma: su un barcone sono giunte 62 persone che sono state soccorse in acqua vicino alla costa: o si sono gettate volontariamente in mare o si sospetta che li abbia costretti a buttarsi lo stesso scafista che poi è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri.
Quanto alla visita bis di Berlusconi, il premier ancor prima di atterrare sull'isola ha garantito che "quanto successo a Lampedusa non si ripetera" aggiungendo che "il governo ha mantenuto l'impegno di svuotare l'isola dagli immigrati e di ripulirla dall grosso dei rifiuti, grazie al sacrificio dei militari del Genio". E a breve, ha concluso "partiranno degli spot per rilanciare l'immagine della splendida isola".
Di certo il casinò non si farà, il rimboschimento è sembrato un bluff e anche per questo il governatore Lombardo non ci sarà: al suo posto sarà presente l'assessore Missineo. Ma il terreno sembra fertile perché Berlusconi possa brindare a un risultato positivo. Il Cavaliere, peraltro, ha in tasca il contratto d'acquisto della casa di Cala Francese, che ieri ha mostrato a Palazzo Grazioli ad alcuni esponenti di Dc-Psi. Ma nel pomeriggio di ieri altri sbarchi gli hanno rammentato che l'emergenza non è finita: 50 immigrati sono giunti dalla Tunisia, ben 600 dalla Libia. E al tramonto l'orizzonte minacciava l'arrivo di altre carrette del mare a Lampedusa. (ha collaborato Francesco Bianco)

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