Migranti a Lampedusa
Lampedusa, 08-04-2011
Doveva essere il giorno della svolta, quello in cui dopo mesi di assedio Lampedusa sarebbe stata definitivamente liberata dai disperati arrivati dal nord Africa. Pronta ad accogliere il premier Silvio Berlusconi con una pulizia straordinaria che ha coinvolto anche decine di militari, in mimetica sulle spiagge, e con gli ultimi mille tunisini portati via con la nave Flaminia verso Catania e Livorno.
Ma non e' andata cosi': i migranti, profughi e clandestini, sono arrivati a centinaia. Ancora una volta, nonostante l'accordo con la Tunisia, nonostante le minacce di Francia e Germania, nonostante le bombe in Libia, nonostante la notizia del naufragio dell'altro ieri in cui sono morti almeno in 250.
Anzi, da quando e' iniziata l'emergenza, oggi e' stata la prima volta che sul molo di Lampedusa e' apparso non un barcone ma una nave. Ridotta male, ma ben piu' grossa delle carrette viste fino ad oggi. E infatti a bordo c'erano 535 persone, stipate una sull'altra; decine di donne, almeno quaranta bambini, giovani e vecchi, eritrei, somali, etiopi fuggiti dalla Libia in guerra. Centinaia di persone con i volti stanchi e impauriti, centinaia di esseri umani infreddoliti e tremanti che hanno potuto tirare un sospiro di sollievo solo quando hanno messo piede sulla banchina del molo. Passeranno la notte nel centro di accoglienza - dove erano rimasti soltanto 72 tunisini che con ogni probabilita' saranno rimpatriati nelle prossime ore essendo sbarcati dopo l'accordo firmato da Maroni a Tunisi - e gia' domani potrebbero essere imbarcati sulla nave Excelsior della Grimaldi, che si trova in rada, per essere trasferiti nelle strutture di accoglienza sulla terraferma.
L'arrivo della nave non e' certo una buona notizia per Lampedusa e non e' un caso che appena l'imbarcazione e' attraccata, decine di isolani sul molo hanno iniziato a scuotere la testa. "Non finira' mai, solo il mare grosso li puo' fermare". Non e' una buona notizia perche' non solo e' lo sbarco piu' imponente dall'inizio dell'anno bensi' perche' potrebbe voler dire che Gheddafi, dopo tante minacce, ha dato il 'via libera' al temuto e annunciato esodo di disperati.
A peggiorare le cose, l'arrivo di altre tre carrette del mare con una cinquantina di migranti ognuna, due a Lampedusa e una a Pantelleria. Quest'ultimo sbarco ha rischiato di trasformarsi nell'ennesima tragedia: gli scafisti hanno costretto gli immigrati a buttarsi in mare a qualche decina di metri dalla riva e solo l'intervento delle motovedette ha evitato il peggio. La buona notizia e' che dopo un inseguimento in mare, i tre scafisti sono stati arrestati. Quella brutta, invece, e' che le tre barche sono partite dalla Tunisia nonostante l'impegno delle autorita' dopo gli accordi con l'Italia. Forse qualcosa in piu' potranno fare la corvetta 'Minerva' della Marina Militare e l'aero Atlantic dell'Aereonautica Militare che, nell'ambito dell'intesa, da oggi pattuglieranno le coste tunisine. Ma e' impensabile di riuscire a fermare completamente le partenze, vista anche la disperazione di chi rischia la vita pur di raggiungere l'Europa.
Per Berlusconi, dunque, l'incontro di domani con i lampedusani non sara' come lo aveva sperato. Perche' anche se domani mattina i profughi partiranno, l'emergenza non e' certo finita. E il premier dovra' anche riuscire a scacciare il vero incubo dei residenti, quello che piu' passano i giorni e piu' diventa concreto: la paura di perdere la stagione estiva. Qualche turista, in realta', si comincia gia' a vedere sulle spiagge dell'isola e qualche temerario ha anche fatto il bagno nonostante il vento e l'acqua gelida. Ma e' ovvio che con gli sbarchi che non si fermano si puo' soltanto improvvisare e non certo programmare una stagione. "Bisogna mettere meglio a punto la macchina dei recuperi - conferma il sindaco Dino De Rubeis - affinche' i nuovi migranti non passino piu' dall'isola e si possa avviare la stagione turistica". Il premier comunque ha confermato la sua visita nell'isola: arrivera' nel primo pomeriggio e si fermera' qualche ora. Il tempo necessario anche per vedere nuovamente Villa Le Palme, la casa che ha acquistato e dove oggi c'era soltanto un giardiniere, che toglieva i rami caduti e che ha detto di non sapere nulla del passaggio dai vecchi al nuovo proprietario.
E il Cavaliere dovra' anche vedersela con la grana Malta. Il ministro dell'Interno Carmelo Mifsud Bonnici ha accusato l'Italia di non rispettare gli obblighi umanitari, impedendo alle motovedette maltesi con a bordo 170 profughi libici di arrivare a Lampedusa. Non e' affatto escluso che da ora in poi Malta, come ha gia' fatto in passato, lasci che ad intervenire sia l'Italia. No, l'emergenza non e' affatto finita.
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