sabato 9 aprile 2011

Napolitano: dell'Ue servono scelte più coese

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

Roma, 08-04-2011

"C'e' bisogno di scelte piu' coese da molto tempo". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da Budapest dove partecipa al vertice informale del Gruppo di Arruiolos, chiede "coesione" all'Unione Europea sul tema dell'immigrazione soprattutto alla luce dell'emergenza che l'Italia sta affrontando per l'arrivo di migliaia di immigrati dal Nord-Africa.
L'eco interna della intesa tra Italia e Francia, ma anche quella delle 'preoccupazioni' tedesche sul permesso di soggiorno provvisorio raggiungono l'Ungheria. Il Capo dello Stato evita toni duri ma rende esplicito il suo pensiero. "Si e' fatta fatica a rendere efficaci regole comuni in materia sia di immigrazione, sia di asilo che sono due fenomeni che spesso si confondono ma restano diversi", spiega.
E' ancora forte la soddisfazione per l'intesa raggiunta giovedi' tra governo, Regioni ed enti locali sull'emergenza interna italiana ma il presidente suggerisce di "collocare sempre piu' queste intese alla base di decisioni, che spettano all'Italia, nella cornice di una maggiore cooperazione europea".
"Spero vada avanti", aggiunge alla fine, quasi a confermare la fiducia nel sentimento di comunita' europea.
Napolitano rivolge il proprio sguardo alle istituzioni del Continente: "C'e' una prossima riunione a Bruxelles del Consiglio dei ministri degli Affari interni e di Giustizia - spiega il presidente ai cronisti - Naturalmente, non so cosa succedera' nei prossimi giorni perche' e' una istituzione nella quale non ho ruolo". La speranza e' che l'Europa non lasci sola l'Italia nell'affrontare l'emergenza e che soprattutto si faccia sentire con una sola voce, senza divisioni tra Stati.
Non a caso, Napolitano che nelle sessioni del vertice ha incontrato i presidenti di Germania, Ungheria, Portogallo, Polonia, Lettonia, Austria, Slovenia e Finlandia, cita le altre esperienze europee. Rende onore al capo di stato portoghese che "ha presentato l'esperienza del suo Paese" ma coinvolge anche la Germania. "Sia il presidente tedesco sia quello polacco - sottolinea - si sono espressi in modo molto eloquente a favore del massimo sforzo di integrazione nel rispetto dei diritti delle minoranze e di tutti i cittadini".
Napolitano mette in guardia dalle difficolta' di una cattiva gestione dei fenomeni immigrativi: "E' un processo di lungo periodo al di la' della emergenza - spiega - I dati dimostrano che continua il processo di invecchiamento della popolazione europea mentre prosegue l'iniezione di forza lavoro giovane dal di fuori dei Paesi dell'Unione".
Proprio dal vertice di Budapest il presidente vuole fare arrivare "una spinta allo sviluppo ulteriore del processo di integrazione europea". Questo "e' un luogo - rimarca - in cui si da' una spinta allo sviluppo ulteriore del processo di integrazione europea affidato concretamente all'insieme delle istituzioni che lo governano, che sono quelle dell'Unione e dei governi degli Stati membri".
Domani, Napolitano aprira' la sessione sulle "Prospettive prossime venture: Europa 2020". Probabilmente, avra' anche tempo per almeno un incontro bilaterale con un capo di Stato. Oggi, ha incontrato il presidente sloveno con il quale ha tenuto un proficuo colloquio. Domani, nel pomeriggio, il rientro in Italia.

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