giovedì 10 marzo 2011

Via alla riforma Alfano: "Basta ipocrisie sui reati da perseguire"

Il ministro Alfano con il premier Berlusconi

Il ministro Alfano con il premier Berlusconi

Roma, 10-03-2011

Il Consiglio dei ministri ha dato il suo via libera al ddl costituzionale di riforma della Giustizia con voto all'unanimità, salutato da un applauso. Ieri il Guardasigilli Angelino Alfano è salito al Quirinale per illustrare la bozza del provvedimento al Capo dello Stato.
Csm presieduti dal capo dello Stato
Tutti e due i Consigli superiori della magistratura, previsti dalla nuova riforma della giustizia, saranno presieduti dal presidente della Repubblica. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano nella conferenza stampa odierna a Palazzo Chigi.

Magistrati responsabili civilmente
Introdurre, come previsto dall'articolo 28 della Costituzione, la responsabilità civile dei magistrati attua pienamente il principio per cui "la legge è uguale per
tutti". Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha presentato così la "parificazione dei magistrati a tutti gli altri funzionari pubblici" con l'introduzione del concetto di
responsabilità civile per le toghe. "Fino a oggi - ha detto il Guardasigilli - un cittadino poteva citare direttamente in giudizio un medico che aveva sbagliato un intervento medico. Con la nostra riforma, potrà allo stesso modo citare direttamente in
giudizio un magistrato che ha sbagliato".

Al Pd che protesta, il Pdl replica invitando a vedere prima il testo del ddl. Fli dice giù le mani dall'autonomia dei magistrati, il leader della Lega Umberto Bossi si dice sicuro che la riforma passerà.

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