L'anti aerea dei ribelli libici
Parigi, 10-03-2011
La Francia riconosce il Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) ribelle come "legittimo rappresentante" del popolo libico. Lo ha detto uno dei due emissari di Bengasi al termine dell'incontro avuto oggi all'Eliseo con il presidente francese Nicolas Sarkozy.
Sulla base di tale riconoscimento, i libici apriranno "un'ambasciata in Francia e Parigi ne aprirà una a Bengasi in via transitoria, in vista di un trasferimento della
sede a Tripoli".
Apertura di Mosca
L'introduzione di una 'no fly zone' sulla Libia "necessita una accurata analisi", ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, segnalando una
posizione quantomeno possibilista sul progetto oggi al vaglio Nato ed Ue. Come riportano le agenzie di stampa russe, Mosca esorta inoltre a negoziati tra "tutte le parti" in gioco in Libia, de facto chiedendo che Gheddafi e gli insorti si siedano
allo stesso tavolo "per trovare una soluzione" alla crisi.
Berlino frena
Il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle, invece, si è detto "scettico" sull'ipotesi di una 'no fly zone' sulla Libia. "Il rischio - ha affermato al suo arrivo al vertice straordinario dei ministri degli esteri della Ue a Bruxelles - è quello di ottenere l'opposto di cio' che vogliamo per la Libia, vale a dire libertà e pace". Per questo - ha
proseguito, "servono decisioni prudenti e sagge". Westrerwelle ha quindi aggiunto: "Una cosa e' chiara per il governo della Germania: non vogliamo essere risucchiati in
una guerra in Nord Africa".
Zawiyah
La città di Zawiyah, una cinquantina di chilometri a ovest di Tripoli, è stata
riconquistata dalle milizie fedeli a Muammar Gheddafi Secondo la testimonianza telefonica di un residente, la città è stata ripresa dalle milizie governative dopo un intenso bombardamento con tank e artiglieria.
Altri raid, altri morti
"I medici locali hanno assistito a un forte aumento del numero dei morti che sono arrivati negli ospedali di Agedabia e Misurata", è la denuncia del presidente della Croce rossa internazionale, Jakob Kellenberger. A Misurata sono stati portati 22 cadaveri e che ci sono 40 pazienti in condizioni gravi. La settimana scorsa, lo staff medico della Croce rossa ad Agedabia ha operato 55 persone ferite.
Unicredit alla finestra
Unicredit attende di conoscere le decisioni della Ue e poi dell'Italia riguardo al congelamento delle quote azionarie in mano alla Libia. Decisioni alle quali poi si atterrà scrupolosamente. Il presidente dell'istituto, Dieter Rampl, al termine del comitato nomine di Mediobanca ha detto che Unicredit seguirà "la legge. L'Ue deve fare un passaggio, l'Italia deve poi farne un altro. Si sta decidendo e noi seguiremo esattamente ciò che verrà deciso. Dobbiamo aspettare e vedere", ha dichiarato Rampl.
Nel capitale di Unicredit la presenza della Libia è pari al 7,5% circa, di cui circa il 5% in capo alla banca centrale libica e oltre il 2,5% alla Lia.
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