Lampedusa, 07-03-2011
Lo spettro dell' "esodo biblico" dai paesi del Nord Africa, che nei giorni scorsi era stato paventato in diverse dichiarazioni pubbliche da esponenti del Governo, ha cominciato a materializzarsi domenica sera, quando un aereo della Guardia di Finanza in ricognizione nel Canale di Sicilia ha lanciato l'allarme. "Ci sono una decina di barconi che stanno facendo rotta verso Lampedusa. Sono almeno un migliaio....". Una previsione azzeccata alla lettera, visto che nel giro di poche ore sono sbarcati sull'isola per l'esattezza 1005 immigrati.
Tra le 19 di ieri e le 7 di stamani sono approdati in porto 12 barconi, alla media di uno all'ora. Un "ritmo" che e' proseguito poi per tutta il giorno, senza soluzione di continuita'. Alle 20 il "bollettino" della Capitaneria di Porto segnalava complessivamente l'arrivo di 16 barconi e l'avvistamento di altri cinque ancora in navigazione verso l'isola, dove sono attesi in nottata.
E anche a Pantelleria si e' registrato un mini sbarco, con sette magrebini bloccati direttamente a terra. E' stato sufficiente un leggero miglioramento delle condizioni del mare per riaprire la rotta dei barconi carichi di profughi dalle coste tunisine verso l'Italia. Un'assalto che ha messo a dura prova uomini e mezzi delle forze dell'ordine, mobilitati per fronteggiare l'ennesima "emergenza immigrazione" a Lampedusa, diventata ormai una sorta di "porta d'ingresso" verso l'Europa.
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