mercoledì 9 marzo 2011

Elisa Claps un mistero lungo 18 anni, Restivo fu l'ultimo a vederla

Danilo Restivo l'indagato per l'omicidio di Elisa Claps

 

La scomparsa della studentessa Elisa Claps, avvenuta il 12 settembre 1993, sembra essere arrivata a una prima svolta, con il ritrovamento di resti umani e oggetti della ragazza nel sottotetto della canonica della Chiesa della Santissima Trinità, nel centro di Potenza. La città finisce sotto choc a poco a poco, inesorabilmente costretta a fare i conti con una vicenda che ha pesato tanto in questi anni. Sono stati alcuni operai, impegnati in lavori di riparazione per un'infiltrazione di acqua, a scoprire i resti umani e alcuni oggetti: la Polizia è stata chiamata immediatamente.La presenza degli agenti non è passata inosservata. Si capisce che qualcosa di importante è stato trovato: arrivano magistrati, polizia scientifica, vigili del fuoco, un anatomopatologo. La voce che i resti siano quelli di Elisa Claps fa in un baleno il giro della città.

Il corpo si trovava in un angolo in fondo al sottotetto, addossato ad un muro. Si tratta di un ampio locale in cui è molto difficile accedere: per raggiungerlo infatti bisogna prima salire sul terrazzo della chiesa, passando dalla sacrestia, e successivamente infilarsi in una sorta di cunicolo che porta al sottotetto. Il locale è abbandonato da almeno una decina di anni ed è invaso dalla sporcizia. Vicino al corpo alcuni oggetti - un orologio, degli occhiali, una catenina e pezzi di indumenti - riconosciuti dalla famiglia. Don Domenico Sabia, parroco della Trinità dal 1963, è morto il 10 marzo di un anno fa all'età di 84 anni: un sacerdote conosciuto da tutti in città, che ottenne la ribalta nazionale il giorno di ferragosto di alcuni anni fa, quando in un'omelia criticò la scelta di alcune ragazze di lasciare scoperto l'ombelico. Il sacerdote è morto portando con sé qualche segreto? E' una domanda alla quale gli investigatori dovranno rispondere.

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