AVETRANA – Mentre si attende l’udienza di domani al Tribunale del Riesame di Taranto per conoscere la decisione sulla richiesta di scarcerazione di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, detenuti dallo scorso 23 febbraio con l'accusa di concorso in soppressione di cadavere. Oggi è trapelata la notizia che ci sono dubbi sulla natura della macchia rossa ritrovata sullo stipite della porta che collega il garage all'abitazione dei Misseri. La macchia, che era stata notata dal generale Luciano Garofano, consulente della famiglia Scazzi, durante un sopralluogo nella villetta dei Misseri.
A seguito della segnalazione di Garofano, la Procura aveva disposto un nuovo sopralluogo effettuato il 14 febbraio. I primi esami sulla macchia "hanno dato un risultato ambiguo, nel senso che potrebbe trattarsi di sangue umano ma anche di sangue non umano per cui è stato deciso di approfondire l'esame con accertamenti di tipo genetico" ha dichiarato il consulente della difesa della parte civile, serviranno quindi successive e più approfondite analisi sul Dna per stabilire se sia di sangue e se appartenga ad un essere umano.
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