mercoledì 9 marzo 2011

Rapina al portavalori Caccia ai banditi in tutta Italia

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Rapina al portavalori
Caccia ai banditi in tutta Italia
Si stanno cercando confronti con rapine avvenute anche in altre regioni che abbiano avuto le stesse modalità operative
Siena, 2 marzo 2011 - Della rapina a Sinalunga si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Montepulciano (Siena) e le indagini, che proseguono a ritmo serrato, potrebbero estendersi a tutta l'Italia. I militari sono alla ricerca dei cinque rapinatori professionisti che ieri hanno portato via 1,4 milioni di euro da un furgone portavalori dopo aver bloccato e sequestrato in un bar le due guardie di scorta. Secondo quanto appreso, si stanno cercando confronti con rapine avvenute anche in altre regioni che abbiano avuto le stesse modalita' operative. Di rilievo per gli investigatori anche la rapidita' di esecuzione della banda, a cui sono occorsi circa cinque minuti per sequestrare sei persone (le guardie, i due titolari e due clienti del bar), scaricare decine di sacchetti con il denaro contante dal furgone blindato della Sicurpol di Colle Val d'Elsa (Siena) e caricarlo su almeno due veicoli - di cui non ci sarebbe descrizione esatta - con cui sono fuggiti lasciando perdere le tracce.
Secondo le testimonianze fatte ai carabinieri, tra i cinque si distingueva un capo che, in silenzio e leggermente in disparte, ha controllato e diretto tutte le operazioni della rapina, mentre ciascuno degli altri quattro malviventi era specializzato in compiti precisi. Inoltre, il fatto che i rapinatori abbiano agito a volto scoperto e' stato interpretato dai carabinieri come un rischio accettato dai banditi per poter avvicinare le guardie giurate ed entrare nel bar senza destare sospetti; anche l'assenza di telecamere nel locale ha incoraggiato la scelta di mostrare i volti, cosa che ha permesso di tracciare gli identikit.
Ad ogni modo i carabinieri hanno prelevato numerosi video registrati dalle telecamere installate in aziende vicine al bar della rapina, che e' situato in una zona di passaggio dove ci sono molte industrie e aree commerciali. Gli investigatori stanno visionando le immagini con la speranza di trovare elementi utili. C'e' interesse investigativo anche per l'abbigliamento: quasi tutti i banditi vestivano con maglione e pantaloni blu, abiti che imitavano molto quelli in uso ai vigilantes privati. Un modo, e' stato spiegato, per creare confusione nel caso di intervento delle forze dell'ordine. Infine, sembra confermato che la banda sia composta da italiani di cui uno con accento campano, gli altri senza particolari inflessioni.
http://www.lanazione.it

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