Ghedini aveva già stoppato la nuova salva-premier: non serve
Ruby, la procura di Milano: corsia preferenziale al processo
ROMA - «La proposta di legge sulla prescrizione breve è stato presentato da un nostro deputato che è stato invitato a ritirarlo». Lo ha chiarito il presidente dl Consiglio Silvio Berlusconi parlando al termine del vertice del Ppe a Helsinki in Finlandia e riferendosi alla proposta di legge presentata ieri dal deputato Pdl Luigi Vitali e già ribattezzata "salva-premier" dall'opposizione.
Il testo di riforma costituzionale della giustizia è già pronto, ha poi affermato il presidente del Consiglio. Alla domanda se il testo sia già pronto, il premier ha detto: «Assolutamente sì, siamo già d'accordo su tutti i punti principali. Poi sarà, naturalmente, il Parlamento ad approfondire, discutere ed introdurre eventualmente innovazioni più profonde».
La proposta di legge in materia di giustizia avanzata da Vitali non incide in alcun modo sullo svolgimento dei processi del presidente del Consiglio, aveva precisato oggi in una nota il legale del premier e deputato Pdl Niccolò Ghedini, che già ieri aveva invitato l'ex sottosegretario a ritirare il testo. «La parte di quella proposta che riguarda la prescrizione - ha spiegato infatti il legale del premier - non ha alcuna efficacia nei processi che vedono interessato il presidente Berlusconi. Resta comunque ferma la mia opinione che si tratti di norma inopportuna e che debba essere ritirata».
«In ordine alla proposta di legge presentata dall'on. Vitali in tema di prescrizione e su cui quest'oggi molti opinionisti si sono variamente esercitati, pur sprovvisti di qualsiasi competenza tecnico-giuridica, appare opportuno precisare alcune semplici notazioni», ha scritto Ghedini nella nota. «La parte di quella proposta che riguarda la prescrizione - ha spiegato l'avvocato del premier - non ha alcuna efficacia nei processi che vedono interessato il presidente Berlusconi. Dopo la modifica operata nel 2005 dalla legge cosiddetta ex Cirielli - osserva - la concessione delle attenuanti generiche per tutte le contestazioni operate nei confronti del presidente sarebbe del tutto neutra per la prescrizione».
Anche «nel processo cosiddetto Mills - ha continuato Ghedini - non vi è la possibilità di diminuire la prescrizione per effetto di circostanze generiche» così come «nei processi cosiddetti Diritti e Mediatrade. E' altrettanto palese che qualsiasi ipotesi prescrizionale per il caso Ruby non può neppure essere ipotizzata. Di talché‚ nessuna incidenza neppure in astratto potrebbe avere quella norma nei confronti del Presidente Berlusconi».
«La non condivisione tecnica, quindi - ha spiegato ancora - si basa semplicemente sul fatto che la situazione attuale dell'istituto della prescrizione, non toccato dalla proposta Vitali, è assai diversa da quando il ddl, da cui trae origine la proposta stessa, fu presentato nel 2001 dall'on. Anedda. E' quindi altrettanto evidente che la proposta dell'on. Vitali, con cui ho sempre avuto, contrariamente a quanto si legge oggi, ottimi rapporti di simpatia e stima, è stata presentata in totale buona fede e non già per intervenire sui processi del Presidente Berlusconi. Resta comunque ferma la mia opinione - conclude Ghedini - che si tratti di norma inopportuna e che debba essere ritirata».
Lunedì scorso, dopo la decisione della Consulta che aveva "bocciato" in parte la legge sul legittimo impedimento, era ripreso il processo Mediaset, nel quale Berlusconi è imputato per frode fiscale, che è stato rinviato al prossimo 11 aprile. Al termine dell'udienza di lunedì, lo stesso Ghedini, parlando con i cronisti aveva spiegato che il presidente del Consiglio, verosimilmente, sarà presente alla prossima udienza del processo Mediaset e che vorrebbe essere presente in tutte le udienze dei suoi processi, nelle quali è prevista una attività difensiva di sostanza.
Domani, invece, riprenderà l'udienza preliminare del procedimento Mediatrade nel quale il premier risponde di frode fiscale e appropriazione indebita. L'udienza però molto probabilmente verrà subito rinviata perchè il legale di Pier Silvio Berlusconi, anche lui imputato, l'avvocato Filippo Dinacci non ha ricevuto la notifica della fissazione dell'udienza. Per venerdì prossimo, 11 marzo, invece è fissata la ripresa del processo Mills, che vede imputato il premier per corruzione in atti giudiziari. E per il 6 aprile è prevista la prima udienza del processo sul caso Ruby.
Ruby, la procura di Milano: corsia preferenziale al processo a Berlusconi. Tra i quattro processi nei quali è imputato Berlusconi, quello sul caso Ruby ha una «corsia preferenziale» e non può essere messo in coda, anche se è l'ultimo ad essere stato incardinato,perché si tratta di un processo per rito immediato, e per definizione celere, e che ha come parte offesa una minorenne. Lo si apprende da fonti della procura di Milano.
Il problema dell'affollamento delle udienze è stato posto, questa mattina, da Ghedini che ha incontrato il presidente del Tribunale Livia Pomodoro. Per quel che riguarda la procura «i processi li vogliamo fare tutti e in tutti i giorni liberi (da lavori parlamentari e cioè il venerdì, il sabato e il lunedì, ndr) e poi non è un problema della Procura -spiegano ancora al quarto piano del palazzo di Giustizia- poiché ha tanti magistrati pronti ad andare in udienza».
Fonte Il messaggero
Nessun commento:
Posta un commento