Un Mig libico
Lione, 16-03-2011
L'aviazione governativa libica ha ripreso a bombardare Bengasi, seconda città del Paese e roccaforte degli insorti. Lo ha detto a al Jazeera un ufficiale passato
dalla parte della rivolta, il colonnello Faradh al-Feytouri. Nel frattempo Abdel Fatah Younes, ex ministro dell'Interno schieratosi anch'egli con i ribelli, ha smentito che gli uomini di Gheddafi siano riusciti a impadronirsi della strategica località di
Agedabia.
Sarkozy un buffone
"Sarkozy è un pagliaccio. Coi soldi della Libia ha finanziato la sua campagna elettorale", dice intanto il figlio di Muammar Gheddafi, Saif al-Islam,
nell'intervista rilasciata a Euronews. E avverte: le forze lealiste sono ormai vicine a Bengasi, roccaforte degli insorti, e "nel giro di 48 ore sara' tutto finito".
No fly zone, tempo scaduto
Il secondogenito di Muammar Gheddafi sulla eventuale 'no fly-zone' sulla Libia, il figlio del leader di Tripoli taglia corto: "Le operazioni militari sono terminate. Sarà
tutto finito in 48 ore. Le nostre forze sono vicine a Bengasi. Quindi", ha concluso, "qualsiasi decisione fosse presa sulla 'no fly-zone', arriverebbe comunque troppo tardi".
Frattini: nei prossimi giorni...
Ma il lavorio diplomatico continua. "L'auspicio che ho formulato ai colleghi del G8 - dice il ministro degli Esteri Franco Frattini nel corso della sua audizione
a Palazzo Madama davanti le commissioni Esteri di Camera e Senato - è che Ue, Unione africana e Lega araba promuovano un vertice politico nei prossimi giorni per
cercare di uscire con un documento condiviso sulle prospettive di una uscita dalla crisi".
"Se questo vertice a tre sara' organizzato e ci sono buone prospettive
di organizzarlo nei prossimi 7 giorni, potremmo avere una condivisione di azioni tra gli attori che possono fare la differenza", ha osservato il titolare della Farnesina che ha aggiunto: "Si potrà favorire l'adozione di un pacchetto di misure che includano il cessate il fuoco".
Nessun commento:
Posta un commento