venerdì 25 febbraio 2011

Puntuale arriva il caro benzina

Puntuale arriva il caro benzina: "

Roma, 25-02-2011

Maxi-aumento per la benzina e il diesel di Eni, che in un sola battuta aumenta i listini di due centesimi al litro. L'effetto Libia si abbatte in misura pesante sui carburanti nazionali, secondo quanto emerge dalle rilevazioni di Quotidiano Energia. Il market leader, che porta cosi' la verde a 1,536 euro e il gasolio a 1,426 euro, nell'occasione non è solo, visto che anche Esso e Q8 aumentano entrambi i prodotti di un centesimo. Intanto, la benzina al Sud è a 1,565, oltre il record
del 2008.

Il petrolio si avvia a chiudere la settimana caratterizzata dalle tensioni in Libia con il maggior guadagno su base settimanale degli ultimi due anni. Il greggio Wti con consegna ad aprile sale di 69 centesimi nell'after hours di New York, portandosi a 97,97 dollari al barile.

"L'Italia è più fragile di altri Paesi europei sotto il profilo della ripresa economica e importa dall' estero quasi tutto il suo petrolio e gas - ricorda Fatih Birol, capo-economista dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie), in un'intervista al Corriere della Sera - Se i prezzi si stabilizzassero sui 100 dollari al barile per il 2011, l'Italia dovrebbe pagare cinquanta miliardi di dollari di fattura petrolifera. E' il 2,5% del Pil".

"L'Italia importa anche grandi quantità di gas e il prezzo del petrolio ha un impatto anche su di esso", rileva Birol. "Secondo noi si dovrebbe aggiunge quindi un altro 1%, che porta al 3,5% del Pil l'impatto totale della bolletta petrolio e gas", cioè 70 miliardi di dollari, circa 50 miliardi di euro. "Il motivo principale che fa salire i prezzi del petrolio non è tanto ciò che sta accadendo in Libia, quanto il pericolo che possa esserci una diffusione dei disordini in altri Paesi", spiega Birol. "La Libia è un produttore abbastanza piccolo, esporta circa 1,5 milioni di barili al giorno, ma è
significativo per la qualità del suo greggio, molto buona e non facilmente rimpiazzabile dalle raffinerie".