Londra, 25-02-2011
Come frenare la carneficina libica e accelerare la fine del regime di Gheddafi? Barack Obama parla di questo, al telefono, nella notte, con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con il presidente francese Nicolas Sarkozy e con il primo ministro
britannico David Cameron. Ufficialmente, Obama e i leader europei hanno convenuto sulla necessità di trovare modi "efficaci" per rispondere "immediatamente" alle violenze in Libia, ha spiegato la Casa Bianca. E il portavoce Jay Carney è più esplicito: "Stiamo esaminando tutte le opzioni possibili. E le sanzioni ne fanno parte".
Passano poche ore e il ministro degli Esteri francese Michèle Alliot-Marie fa sapere che Parigi e Londra hanno già messo nero su bianco un testo di risoluzione Onu che prevede "un embargo totale sulle forniture di armi" alla Libia, "delle sanzioni", e l'apertura di un dossier per crimini contro l'umanità presso il Tribunale Penale Internazionale.
Pochi minuti dopo, è il segretario generale Nato Anders Fogh Rasmussen a convocare una riunione d'emergenza degli alleati sulla crisi libica, da tenersi nella giornata di oggi.
Non sembra sufficiente, insomma, lo scudo 'al Quaeda' inalberato anche ieri dal colonnello Gheddafi dal suo bunker, in un disperato messaggio audio sulla cui autenticità peraltro qualcuno avanza dubbi. Ci saranno anche jihadisti fra i rivoltosi, ma è tardi, ormai, per assurgere di nuovo al rango di paladino del del contenimento islamista, riconosciutogli per anni dall'Occidente.
Quello stesso Occidente, ora, gli volta le spalle. Il governo britannico congelerà nei
prossimi giorni i beni da oltre 20 miliardi di euro del leader libico rintracciati nel Regno Unito. Secondo un'indagine condotta dal Tesoro britannico, e riportata oggi dal
quotidiano Telegraph, Gheddafi avrebbe a disposizione oltre 23 miliardi di euro in liquidità, concentrati soprattutto a Londra, e una proprietà immobiliare da oltre 11 milioni di euro, situata sempre nella capitale britannica.
"La priorità ora è riportare i britannici a casa - ha detto una fonte di Whitehall - poi procederemo a intervenire sui beni di Gheddafi, la pratica è già stata avviata. E' già sotto controllo ai più alti livelli".
Il governo libico intanto ha aumentato gli stipendi, alzato i sussidi per il cibo e ordinato indennità speciali per tutte le famiglie. Lo riferisce la
televisione di stato.
Nessun commento:
Posta un commento