Il premier Silvio Berlusconi
Roma, 09-04-2011
La riforma della giustizia è indispensabile. Lo ha ribadito il Premier Silvio Berlusconi alla convention di ex Dc e Psi del Pdl, convinto che i magistrati e la sinistra lo vogliano eliminare. "Da 17 anni a questa parte cercano di far fuori il sottoscritto perché la sinistra considera Silvio Berlusconi un ostacolo da rimuovere per riprendere il potere. La riforma della giustizia è indispensabile, bisogna separare gli ordini" in modo che i Pm "se vogliono parlare con i giudici chiedano un appuntamento, e vadano con il cappello in mano".
Separazione fondamentale per avere un "giudice imparziale", perché oggi "dipendono dai Pm. Dobbiamo abolire i partiti all'interno della magistratura. Non è possibile che decidano di posti e di tutto e che contro un nemico politico schieriano tre giudici dello stesso partito, Magistratura Democratica. E non è possibile che i giudici possono sbagliare quanto vogliono e non paghino mai".
Immigrazione
"Dobbiamo esigere che l'Europa condivida con noi l'accoglienza verso gli immigrati" che arrivano dopo la crisi nel Maghreb. "Dobbiamo accogliere le persone in modo disignitoso, preservandoci dai pericoli ma anche ricordando che 60 milioni di italiani all'estero sono figli di emigranti e abbiamo un dovere di umanità e generosità".
Non ho criticato il capo dello Stato
"Ho letto sui giornali che ieri avrei portato delle critiche al Capo dello Stato. Mi spiace ma anche stavolta la stampa ha detto una cosa non vera". Lo ha detto il premier al convegno.
Entro 2 settimane noi a 330 alla Camera
"Entro due settimane avremo alla Camera una maggioranza di 330 parlamentari, contro il 297 dell'opposizione, se due parlamentari dell'opposizione manterranno l'impegno di non votare o astenersi" nei prossimi passaggi in aula. Lo ha detto il Berlusconi ribadendo che "in questo modo approveremo le riforme istituzionale, giudiziaria e tributaria.
Su Lodo Mondadori rapina a mano armata
Sul lodo Mondadori è stata tentata una "rapina a mano armata" con un attacco patrimoniale che, però, "noi vinceremo" ha detto Berlusconi alla convention, parlando del lodo raggiunto con "la tessera numero uno del Pd, Carlo de Benedetti". Berlusconi ha sostenuto che i danni riconosciuti a De Benedetti ammontano a 750 milioni di euro contro i 250 milioni di valore della maggioranza della Mondadori.
"Dopo avere attentato alla mia vita con un chilo e seicento grammi di marmo - dice Berlusconi - che avrei potuto non essere qui a parlarne, hanno tentato anche un assalto patrimoniale contro di me e un giudice singolo ha formalizzato una sentenza sul Lodo Mondadori che non esito a definire una rapina a mano armata".
Processi gettano fango su Italia e Governo
"Dal '94 non mi fanno mancare nulla. Mi attaccano sul piano politico, processuale e anche su quello patrimoniale". Il premier torna a sfogarsi così: "Con tutti questi processi nei miei confronti gettano fango non solo sull'immagine del governo ma anche quella dell'Italia".
Sinistra mente: ho comprato casa a Lampedusa
"Alla mia bella età non ho mai disonorato una promessa anche se la sinistra dice il contrario. La casa a Lampedusa l'ho acquistata, ho firmato un documento, ma poi è risultato che la proprietà di quella casa era demaniale e io oggi, dopo la mia visita pubblica a Lampedusa, perfezionerò quell'acquisto.
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