Sanaa, 06-03-2011
Quattro membri della Guardia repubblicana yemenita (corpo d'elite) sono stati uccisi stamani in un attacco attribuito ad Al Qaeda nella località di Maareb, a est della capitale Sanaa.
Decine di migliaia di yemeniti hanno nuovamente sfilato per le strade della capitale Sanaa, Aden, Hudayda, Taiz e in alcune localita' della remota provincia sud-orientale dell'Hadramawt, per chiedere "la caduta del regime" del presidente Ali Abdallah Saleh, al potere da 32 anni.
Scontri nella notte
Al termine di una infuocata giornata di proteste e di scontri tra militari e manifestanti sciiti nel nord (4 morti), tre dimostranti erano stati feriti da colpi di arma da fuoco sparati da agenti della polizia ad Aden, porto meridionale e fulcro delle proteste animate dai secessionisti del sud. Il rai's Saleh aveva ieri rifiutato in parte il piano presentato dalle opposizioni e dagli ulema islamici, respingendo l'ipotesi di dimettersi entro la fine dell'anno. Saleh aveva pero' accettato di avviare non meglio precisate riforme costituzionali ed economiche.
Il presidente yemenita
Ali Abdallah Saleh ha respinto la proposta dell'opposizione relativa ad una sua partenza anticipata affermando che restera' fino alla fine del suo mandato, nel 2013. Lo riferisce un comunicato ufficiale. Citando una fonte dell'ufficio del presidente, l'agenzia ufficiale Saba ha riferito in un comunicato pubblicato ieri che le proposte dell'opposizione contenute in un piano di cinque punti che stabiliscono l'uscita del presidente alla fine del 2011, sono "confuse e contraddittorie". Giovedi' scorso, l'opposizione yemenita e alcuni capi religiosi avevano proposto al presidente un piano di uscita dalla crisi che appunto prevede che Saleh lasci prima della fine dell'anno. Le manifestazioni contro il regime del presidente Saleh, al potere da 32 anni, sono iniziate alla fine di gennaio prima a Sanaa e Aden e poi si sono estese al resto del Paese.
Gli Stati Uniti se ne vanno
Il dipartimento di Stato Usa ha sconsigliato ai suoi connazionali di recarsi nello Yemen e allo stesso tempo ha invitato coloro che si trovano nel Paese a prendere in considerazione l'ipotesi di lasciare la penisola arabica sostenendo che la minaccia alla sicurezza e' estremamente alta. "Il Dipartimento di Stato Usa ha sollecitato i propri cittadini a non partire per lo Yemen. E gli americani sul territorio dovrebbero lasciare il Paese", si legge in un comunicato. "La minaccia alla sicurezza nel Paese e' estremamente alta a causa di attivita' terroristiche e la rivolta popolare".
fonte News24
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