giovedì 10 marzo 2011

Yara, «Dna di un estraneo sotto le unghie». La svolta è vicina?

Yara, «Dna di un estraneo sotto le unghie». La svolta è vicina?

 

Un dna "parziale", non appartenente a Yara, ritro­vato sotto le sue unghie. Un codice genetico che po­trebbe portare gli inquiren­ti alla pista giusta: l'identità dell'assassino della 13enne Yara Gambirasio, scomparsa la sera del 26 novembre da Brembate So­pra (Bergamo) e ritrovata cadavere lo scorso 26 feb­braio in un campo di Chi­gnolo d'Isola. Le indiscrezioni si rincor­rono dalla prima mattinata di ieri, da quando la rela­zione provvisoria dell'esa ­me autoptico effettuato sui resti della giovane ginna­sta è stata fisicamente con­segnata fra le mani del pubblico ministero Letizia Ruggeri. Ma la conferma ufficiale degli inquirenti non c'è ancora. Si aspetta infatti che il risultato sia certo. E non è neanche det­to che possa esserlo.
ANALISI DIFFICILI
All'esame degli anatomo­patologi, infatti, che - va detto - stanno ancora fi­nendo di analizzare i cam­pioni prelevati dal corpo della ragazzina, ci sarebbe soprattutto il materiale ri­trovato sotto le unghie del­la giovane ginnasta uccisa. Yara, infatti, quando è stata trovata, stringeva fra le ma­ni un mucchietto di terra, che probabilmente aveva afferrato mentre l'assassi­no la colpiva, o mentre la trascinava a terra, prima di respirare per la sua ultima volta. Ma i reperti più inte­ressanti sarebbero stati tro­vati sotto le unghie della ragazzina. Che, ne sono quasi certi gli investigato­ri, si è difesa e ha lottato con il suo assassino.

L'articolo di Arianna Giunti e altri particolari su CronacaQui in edicola

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