E' Gaspare Vitrano, aveva in tasca 10mila euro. Sospeso dal partito e Regione
PALERMO - Il deputato regionale del Pd Gaspare Vitrano, 49 anni, avvocato, è stato arrestato a Palermo con l'accusa di concussione. Vitrano sarebbe stato arrestato in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta da un'imprenditore del settore fotovoltaico. Sarebbe stata la vittima a denunciare il tentativo di concussione. Vitrano è stato funzionario regionale. Nel 2001 era stato eletto deputato regionale all'Ars per la Margherita ed è stato componente della commissione Lavoro. E' stato rieletto nelle successive legislature nelle fila del Partito democratico e ora é deputato segretario e componente della commissione Attività Produttive.
IN TASCA 10 MILA EURO - Il deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano, arrestato dalla polizia in pieno centro a Palermo per concussione, sarebbe stato trovato in possesso di 10 mila euro in contanti. Il denaro gli sarebbe stato consegnato da un imprenditore. Domani la polizia trasmetterà il rapporto alla Procura per l'emissione del provvedimento giudiziario. Vitrano infatti è stato fermato nell'ambito di un'indagine e non vi è alcun provvedimento del giudice.
VITRANO E' STATO SOSPESO - "Esprimo piena fiducia nei confronti della magistratura. In attuazione dello statuto e del codice etico l'on. Gaspare Vitrano è sospeso dal partito". Lo dice il segretario del Pd in Sicilia, Giuseppe Lupo, in merito all'arresto per concussione del deputato regionale Gaspare Vitrano.
DEPUTATO PD SICILIA: SARA' SOSPESO DA ARS - Nel caso di arresto di un deputato dell'Assemblea regionale siciliana (o di un consigliere di regioni ordinarie), come per il parlamentare regionale del Pd Gaspare Vitrano in manette per concussione, la materia è disciplinata dall'articolo 15 della legge nazionale 55 del 1990, al comma 4bis, e prevede la sospensione del deputato e la surroga con il primo dei non eletti nella stessa lista del parlamentare colpito dal provvedimento. In base alla norma, spetta alla cancelleria del Tribunale o alla segreteria del pubblico ministero comunicare il provvedimento giudiziario al commissario dello Stato che, accertata la sussistenza del fatto, ne dà a sua volta comunicazione al presidente del Consiglio dei ministri. Sarà poi la presidenza del Consiglio che, sentiti i ministri per gli Affari regionali e dell'Interno, adotta la sospensione del deputato arrestato, notificando l'atto al commissario dello Stato e all'Assemblea regionale per gli adempimenti di legge. Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di sospensione, l'Ars, in base al comma 16 bis della legge 30 del 1994, deve provvedere alla surroga del deputato sospeso, il quale sarà reintegrato nel caso in cui la sentenza definitiva sarà a lui favorevole o sarà considerato decaduto nell'ipotesi di condanna definitiva.
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