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Roma, 19-03-2011
"Il crocifisso ha valore universale, esprime certamente valori universali da tutti condivisibili e già per questo la sentenza si giustifica ampiamente". Lo afferma in una intervista al quotidiano La Stampa, il Cardinale Camillo Ruini.
Per il porporato, la sentenza che consente di mantenere l'esposizione del crocifisso nelle aule "ha grande significato perché conferma alcuni principi fondamentali. Innanzitutto, la religione non deve essere esclusa dallo spazio pubblico. In particolare, le espressioni e i simboli della religione cattolica come quelli di ogni altra determinata fede e tradizione religiosa non offendono coloro che non condividono la nostra fede".
Il pronunciamento nei riguardi degli istituti scolastici è per Ruini importante perché "la scuola, ambiente per sua natura finalizzato alla formazione delle nuove generazioni è un luogo nel quale la presenza visibile del crocifisso può esercitare una funzione positiva difficilmente contestabile. Oso formulare un auspicio - aggiunge il Cardinale - e cioè, che questo pronunciamento possa aiutare non solo l'Italia ma l'Europa intera a liberarsi dall'odio di se stessa, il cui oggetto principale sembra essere proprio il cristianesimo".
Secondo Ruini, "imporre la rimozione avrebbe significato negare la libertà di espressione di un popolo intero. Nel sentire comune della gente il crocifisso non provoca esclusione, non separa né limita la libertà di alcuno. Non è giustificabile il tentativo di cancellare il contributo dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana soprattutto in un ambiente formativo e in una realtà educativa basilare come deve essere al scuola"
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