mercoledì 23 marzo 2011

Nucleare, il governo rinvia di un anno

Protesta contro il nucleare

Protesta contro il nucleare

Roma, 22-03-2011

"Al consiglio dei ministri di domani faremo una dichiarazione di moratoria per un anno per quanto riguarda le decisioni e l'attivazione della ricerca dei siti per le centrali nucleari".

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, dopo essere stato ascoltato dalla Commissione Industria del Senato.

Pd, moratoria sì ma per rilanciare rinnovabili
"Piu' che una moratoria per il nucleare occorre un vero piano energetico nazionale. Sviluppare le energie rinnovabili come ha giustamente chiesto il Capo dello Stato deve essere il primo obiettivo di un piano energetico che guarda al futuro." Lo dice Raffaella Mariani, capogruppo Pd della commissione Ambiente della Camera la quale sottolinea "l'importanza del richiamo giusto e corretto del Presidente della Repubblica che evidenzia il connubio tra ricerca scientifica e sviluppo economico che sono la vera sfida dei prossimi anni.

Questa sfida rappresentera' sicuramente una svolta nel modo di intendere sviluppo sostenibile, produttivita' e occupazione. Il Governo non perda altro tempo prezioso e chiuda con il nucleare: il nostro futuro e' nelle energie rinnovabili."

Nube tra 2 giorni in Italia, nessun allarme
Quantita' minime delle radiazioni provenienti dalla centrale di Fukushima sono gia' arrivate in Europa, ed entro un paio di giorni dovrebbero raggiungere l'Italia, rimanendo pero' ben al di sotto dei livelli di allarme. Lo affermano alcune agenzie europee specializzate nella rilevazione delle radiazioni.

Secondo la Comprehensive Test Ban Treaty Organisation, un'agenzia dell'Onu che ha 63 stazioni di osservazione nel mondo, le particelle radioattive giapponesi sarebbero gia' arrivate in Islanda passando per gli Usa: "E' solo una questione di giorni prima che si disperdano in tutto l'emisfero nord - afferma Andreas Stohl, uno degli esperti dell'agenzia - ma per l'Europa non ci sono assolutamente pericoli per la salute".

La previsione e' confermata dall'agenzia francese per la sicurezza nucleare, secondo cui piccole quantita' di ioduro radioattivo proveniente da Fukushima, da mille a 10mila volte inferiori a quelle giunte da Chernobyl, dovrebbero raggiungere la Francia domani, e poi estendersi verso sud nei giorni successivi. Anche il dipartimento per l'energia statunitense ha registrato lo scorso fine settimana un leggero aumento delle radiazioni, attribuito al disastro giapponese

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