domenica 6 marzo 2011

«Mercenari arruolati con il placet di Israele»

da Guardie Informate = Guardie Giurate

TEL AVIV
ALEGGIA lo spettro di un ex alto ufficiale israeliano dietro il reclutamento di migliaia di mercenari entrati in azione in Libia al soldo del colonnello Gheddafi. La voce, raccolta per prima dalla tv qatariota Al Jazeera, riecheggia ora su Maariv, uno dei più diffusi giornali di Tel Aviv, che ne scrive in forma dubitativa: «Leggenda o verità?». E senza trascurare il sospetto che l’ipotetica operazione sia avvenuta addirittura con il placet del governo e dei vertici della sicurezza dello Stato ebraico: disposti a far dare una mano al detestato rais per timore d’un contagio islamico-fondamentalista a Tripoli, sull’onda della rivolta.
La presunta rivelazione fa riferimento a un generale della riserva, già comandante delle forze israeliane in Cisgiordania. Un veterano impegnato ora nell’addestramento di militari e miliziani in Africa, attraverso un’accreditata società di ‘sicurezza privata’, al quale sarebbe stato commissionato niente meno che l’invio nell’inferno libico di 50mila soldati di ventura: raccolti, forse insieme con altri appaltatori, in diversi angoli del continente nero (Kenya, Ciad, Nigeria, Mali, Senegal, Darfur) ed equipaggiati con armi di fabbricazione americana, russa, britannica e israeliana.
La cifra pattuita, per il finanziamento dell’affare e il pagamento delle astronomiche commissioni, sarebbe di cinque miliardi di dollari. A dar retta ad Al Jazeera il soccorso a Gheddafi sarebbe stato autorizzato il 18 febbraio in una riunione top secret del gabinetto israeliano.
TORNANDO a dati più sicuri, complessivamente sarebbero 25mila i mercenari al soldo di Gheddafi, stando al portavoce della Lega libica per i diritti dell’uomo, Ali Zaiden. Fra costoro, anche 800 tuareg provenienti da Niger, Mali, Algeria e Burkina Faso sono stati reclutati finora dal regime. L’ha detto a France presse una fonte dei servizi di sicurezza del Mali. In Mali un diplomatico libico gestisce un piccolo ufficio di reclutamento in un albergo di Bamako di proprietà libica. Ma il reclutamento avviene anche nelle zone dell’Africa sub-sahariana: fra questi giovani, ci sono ex ribelli tuareg maliani e nigerini che avevano imbracciato le armi nel 2006 e nel 2008.
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