mercoledì 2 marzo 2011

Lavoro e formazione, l'Italia dei Valori suona la sveglia al Comune

Trani - Lavoro e formazione, l'Italia dei Valori suona la sveglia al Comune | Trani Web il portale

di Trani
«Ci sono opportunità, istituite uno sportello informativo per i giovani»


Come già annunciato dall'assessore provinciale Pompeo Camero, la Regione Puglia, con l'attuazione del piano straordinario per il

lavoro, ha stanziato 6 milioni di euro per la formazione professionale per i giovani della Provincia di Barletta, Andria, Trani. La giunta provinciale, in virtù del contributo, ha dato la propria adesione al programma europeo Leonardo Da Vinci. L'iniziativa assunta a livello europeo, prevede il coinvolgimento di 100 laureati residenti della sesta Provincia.


I giovani che verranno selezionati, potranno usufruire di un tirocinio di 13 settimane presso le strutture delle sedi dei partners esteri, coinvolti in tale progetto. Lo stage è finalizzato a formare figure professionali ben definite, come esperti in finanziamenti europei nel settore energia, esperti nella programmazione di sistemi energetici integrati ed esperti nella gestione ed organizzazione di programmi energetici. I partners coinvolti, tra i quali l'Amet Spa, inseriranno i laureati nelle proprie aziende. Sull'argomento è intervenuto il consigliere comunale dell'Italia dei Valori, Bartolo Maiullari: «L'Italia dei Valori, sempre attenta alle problematiche legate al mercato del lavoro ed all'inserimento lavorativo, ha chiesto tramite una nota al Comune di Trani, che venga istituito uno sportello informativo per i giovani interessati alle varie opportunità lavorative».


Maiullari fa riferimento al Da Vinci: «Il progetto prenderà avvio l'1 settembre e terminerà il 31 maggio. Riteniamo che nel nostro Comune manchino le strutture idonee che possano erogare un servizio ai tanti giovani residenti nel nostro territorio. Sarebbe auspicabile che il governo di centrodestra e nella fattispecie l'assessorato al lavoro, sia solerte ad utilizzare in maniera confacente tutte le risorse pubbliche derivanti dal quadro comunitario di sostegno all'occupazione, cercando di scongiurare la perdita (come già avvenuto) di qualsivoglia occasione per i nostri giovani».

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