Nella centrale nucleare continua la fuoriuscita di vapore dai reattori 2 e 3. Lo ha comunicato il ministero della Scienza e della tecnologia di Tokyo. Proseguono gli interventi per raffreddare i reattori surriscaldati. Al largo dell’isola Honshu è stata registrata una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter. Oltre 21mila le vittime accertate.
Una densa nube di vapore bianco continua a fuoriuscire dai reattori numero 2 e 3 della centrale nucleare Fukuschima 1 danneggiata dallo tsunami scatenatosi a seguito del terremoto dell’11 marzo scorso. Il ministro giapponese dell’Industria, Banri Kaieda, ha definito la situazione ancora difficile. Secondo l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare, il fumo che continua a fuoriuscire dal reattore n. 2, proviene dalla vasca del combustibile nucleare esaurito.
Proseguono costanti le operazioni per abbassare la temperatura dei reattori surriscaldati. La Tepco, che gestisce la centrale di Fukushima, afferma che il fumo dei reattori 1 e 4 “non costituisce un problema per i lavoratori impegnati in prima linea”.
Ieri i lavoratori avevano abbandonato la centrale perché del fumo era uscito dal reattore 3, il più pericoloso perche alimentato dal “mox”, la miscela di uranio e plutonio altamente radioattiva. Il Ministero della Scienza e della Tecnologia di Tokyo ha comunicato che il livello di radioattività, nell’area vicina alla centrale Fukushima 1, è aumentato notevolmente.
I livelli, è precisato nel comunicato, non sono tali da rappresentare una minaccia per la salute umana. L’aumento della radioattività è coinciso con la pioggia caduta nei giorni scorsi. Intanto sono stati riscontrati alti livelli di iodio e di cesio radioattivi in 47 prefetture, tra cui quella di Tokyo, circa 250 km a sud della centrale.
Nei pressi della centrale, la Tepco ha rilevato la presenza di materiale radioattivo nell’acqua di mare che però non costituiscono minaccia immediata per la salute. A riferirlo è stato il governo nipponico.
Prosegue lo sciame sismico in Giappone. Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 16:18 locali (08:18 in Italia), di magnitudo 6,6 della scala Richter, è stata registrata al largo dell’isola Honshu.
L’ U. S. Geological Survey ha localizzato l’epicentro del sisma a una profondità di 10 km, seguita da una successiva scossa di magnitudo 6.2 con epicentro a circa 200 km al largo della costa di Iwate nel Pacifico, ad una profondità di 10 km. La scossa è stata registrata nel Giappone nordorientale alle 18:44 locali (le 10:44 in Italia) ed è stata avvertita soprattutto nelle prefetture di Miyagi e Fukushima, già devastate dal terremoto-tsunami dell’11 marzo. La Japan Meteorological Agency non ha lanciato alcun allarme tsunami.
Sarebbero 21mila le vittime del terremoto e dello tsunami. Secondo la polizia giapponese i morti accertati sono 9.079 e i dispersi 12.645. Circa 310 mila persone sono alloggiate nei 2.100 rifugi di emergenza approntati nelle zone colpite. Le temperature continuano a rimanere sotto lo zero in molte aree e la pioggia e la neve ostacolano i soccorsi.
Sara Natilla
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