mercoledì 30 marzo 2011

Giappone, la crisi nucleare resta seria

L'Aiea, l'agenzia dell'Onu per l'energia atomica, giudica seria la crisi nucleare in Giappone, dovuta alla centrale di Fukushima, investita dallo Tsunami. In Giappone sono arrivati tecnici nucleari e il presidente della francese Areva, mentre uno studio dell'italiano INGV ha stabilito che il Giappone si è spostato di 2,5 metri per effetto del terremoto dell'11 marzo.

Fukushima, il reattore 3

Fukushima, il reattore 3

Tokyo, 30-03-2011

La situazione nella centrale nucleare giapponese colpita dal sisma resta molto seria nonostante gli accresciuti sforzi delle autorita' per riportare la situazione sotto controllo. Lo ha detto oggi il capo dell'Agenzia nucleare nell'Onu, Aiea.
"La situazione continua ad essere molto seria e gli sforzi per superare la crisi stanno aumentando", ha detto Yukiya Amano.
L'aiuto francese
Anne Lauvergeon, presidente del colosso francese del nucleare Areva, e' arrivata in Giappone oggi per offrire aiuto contro la crisi nucleare di Fukushima.
La manager, riferisce l'agenzia Kyodo, e' accompagnata da cinque esperti nucleari, specializzati nelle tecniche di rimozione dell'acqua contaminata accumulatasi all'interno di reattori danneggiati come quelli giapponesi colpiti dal sisma/tsunami dell'11 marzo.
Areva, in particolare, procede per conto delle aziende nipponiche alla lavorazione del mox, il combustibile misto fatto di ossidi di uranio e plutonio, utilizzato nel reattore n.3.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy sara' domani pomeriggio a Tokyo per colloqui con il premier nipponico Naoto Kan, al quale esprimere la solidarieta' dei Paesi del G20 per la tragedia che ha devastato il nordest del Sol Levante.
Sarkozy, che ripartira' in tardissima serata, sara' accompagnato dal ministro dell'Ecologia francese, Nathalie Kosciusko-Morizet, nonche' da alti funzionari del governo di Parigi.

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