ROMA - Questione di ore e buona parte della penisola dovrà fare i conti conun repentino abbassamento delle temperature. Con tutto ciò che ne consegue. E questo a causa - fanno sapere i meteorologi - di una profonda saccatura proveniente dall'Europa nord-orientale, in rapido movimento verso le nostre regioni adriatiche. Questa perturbazione determinerà nelle prossime ore una significativa irruzione di aria fredda con forti venti su tutta la penisola, in particolare al Meridione. Proprio per questo il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalle prime ore della giornata di domani, lunedì 7 marzo, venti forti da nord-est dapprima sulle regioni centro-meridionali adriatiche poi sul resto delle regioni meridionali da quelle ioniche alla Sicilia. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l'evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.
IL METEO 1
Marche. È stata una mattinata di sole, la prima dopo le piogge che dal 28 febbraio hanno flagellato la regione, provocando l'esondazione dei principali fiumi e danni per centinaia di milioni di euro a infrastrutture, abitazioni, colture e attività industriali. Non si registrano per ora nuove smottamenti o fenomeni franosi, anche se i fiumi restano sotto monitoraggio perchè la neve, sciogliendosi, potrebbe far salire di nuovo i livelli dei corsi d'acqua. Per la serata, la Protezione civile prevede un peggioramento delle condizioni meteo, con possibili nevicate sparse.
Puglia. Anche per questa allarta, è stato rinviato il rientro a casa degli sfollati di Gonsa Marina, nel Tarantino. Potranno sì fare rientro a casa ma solo per pulire e non ancora per trascorrervi la notte gli sfollati di Ginosa Marina costretti ad abbandonare le proprie case invase da acqua e fango in seguito all'alluvione di mercoledì scorso. A stabilirlo un'ordinanza sindacale che vieta ai 200 sfollati, attualmente ospitati in alberghi o altre sistemazioni, di sostare nelle residenze di notte fino a quando non saranno completate le operazioni di bonifica e la situazione non sarà tornata alla normalità.
E' in via di miglioramento la situazione meteorologica in Capitanata dove le piogge dei giorni scorsi hanno creato problemi in alcune zone con allagamenti e strade interrotte. Il paventato straripamento del Fortore non si è verificato e il fiume viene monitorato costantemente, così come il Cervaro. Per la protezione civile al momento non ci sono rischi di esondazione anche perché ha smesso di piovere. Restano invece ancora problemi in alcune zone di campagna, a Zapponeta e Serracapriola, dove l'acqua ha allagato ampie aree. Oggi l'assessore provinciale di Foggia ai Lavori pubblici, Domenico Farina, ha compiuto un sopralluogo a Zapponeta nelle zone colpite dagli allagamenti e per domani è stato annunciato l'arrivo di idrovore.
Sicilia. Due famiglie, tra cui quella del sindaco Calogero Difrancesco, sono state fatte sgomberare a Sutera, in provincia di Caltanissetta, per lo smottameno di un costone sovrastante la via Giuseppe Mormino. L'allarme è scattato poco prima della mezzanotte di ieri: i vigili del fuoco hanno constatato che a causa dello scivolamento del terreno, dopo le abbondanti pioggie, il muro a ridosso dello stabile era posto sotto pressione. L'evacuazione è stata decisa a scopo precauzionale. Le famiglie hanno trovato ospitalità da parenti e amici nell'attesa che vigili del fuoco e protezione civile valutino l'entità dello smottamento.
Campania. Il maltempo, soprattutto causato dalle abbondanti piogge, sta causando danni e disagi in diverse aree del Beneventano. Nelle ultime trentasei ore i carabinieri del comando provinciale di Benevento sono stati impegnati con i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione civile a fronteggiare le emergenze causate dal maltempo. Strade chiuse in seguito a crolli, smottamenti e in qualche caso nuclei familiari evacuati.
Basilicata. La stima dei danni delle alluvioni è appena cominciato in Basilicata ma il conto sarà pesante per la piccola regione che si scopre ancora più fragile di quanto non sapesse sia per l'elevatissimo rischio idrogeologico che per l'insufficienza delle infrastrutture. L'acqua ha travolto tutto e solo per casi fortuiti o per la prontezza degli interventi in Basilicata non si registrano vittime. Intanto continua a piovere nelle zone colpite e le previsioni non lasciano spazio all'ottimismo. Resta l'allarme per una situazione provocata dalle abbondanti piogge che hanno fatto esondare cinque fiumi ed alimentato torrenti che erano a secco da tempo e tutto ciò ha comportato alluvioni nelle campagne, l'annegamento di centinaia di capi di bestiame, l'evacuazione di decine di persone dalle residenze rurali e interruzioni di strade. Il Dipartimento di protezione civile ha fornito immagini satellitari della distruzione. L'area più colpita è Metaponto che nella sua piana fertile convoglia le acque dei fiumi.
lunedì 7 marzo 2011
Gelo in arrivo, è scattata l'allerta venti forti e mareggiate sull'Italia
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