Venerdì 25 Febbraio 2011
Lunedì prossimo, 28 febbraio, come già da noi anticipato lo scorso 12 febbraio, in piazza della Repubblica tornerà la tenda del presidio permanente dei lavoratori ex Franzoni filati di Trani, che potrebbero anche rendersi protagonisti di sit-in presso non meglio precisate sedi di istituzioni.
I motivi di tale decisione risiedono «nel rischio concreto di perdita dell’opportunità dell’estensione dell’accordo di programma Tac – spiega il segretario provinciale della Uilta Uil, Luigi Mesaroli -, già presente nel Salento, anche sul nostro territorio per favorirne la reindustrializzazione per la rioccupazione dei lavoratori ex Franzoni e non solo».
Il primo aprile 2008 era stato siglato per il Salento l’accordo di programma Tac del valore di 40 milioni di euro (20 milioni da parte della Regione Puglia, altrettanti da parte del Ministero dello sviluppo economico). A due anni di distanza sono stati impegnati circa 8 milioni di euro, «per cui avanzano 32 milioni che devono, a nostro avviso – pone in rilievo Mesaroli -, servire a dare inizio ad una inversione di tendenza sul percorso dello sviluppo e del lavoro».
La tenda ritorna, quindi, lo strumento per smuovere le coscienze: «Occorre creare le condizioni perché vi sia una proposta imprenditoriale. Se qualcuno ha pensato di averci sconfitto o, meglio, ritiene che siamo stanchi di lottare, ha commesso come al solito – sostiene Mesaroli - un grave errore di valutazione. Dal canto nostro, noi ringraziamo il sindaco di Trani, che ha inteso avviare la conferenza di servizio per l’estensione dell’accordo di programma. Ringraziamo il governatore, Nichi Vendola, per gli accorati appelli al Ministro dello sviluppo economico, perché si proceda all’estensione dell’accordo di programma Tac richiesto formalmente il 28 di ottobre 2010 dalla Regione Puglia e a firma dello stesso presidente. Da ultimo, presso la “tenda”, simbolo per noi di riscatto civile affinché si ricerchi una via comune, invitiamo tutte le istituzioni ed i parlamentari (ancora una volta) ad incontrarci per scongiurare che sia spenta la “fiamma della speranza».
E mercoledì, nella sala azzurra del palazzo di città, primo Congresso costituente della Uilta Uil della Bat. Sono state invitate le maggiori autorità civili del territorio.