sabato 26 febbraio 2011

Dopo la fiducia, Berlusconi: Per il governo nessuno meglio di me

Dopo la fiducia, Berlusconi: Per il governo nessuno meglio di me

POL - Dopo la fiducia, Berlusconi: Per il governo nessuno meglio di me

Che il presidente del Consiglio fosse di buon umore e in vena di ironie, per chi lo conosce bene, lo si era capito sin dall'entrata nella sala stampa di Palazzo Chigi, dove Silvio Berlusconi era giunto per presenziare alla conferenza stampa in cui il governatore del Lazio Renata Polverini ha annunciato l'istituzione della Fondazione Zeffirelli. Non appena resosi conto della grande affluenza di cronisti, infatti, il premier si è subito lamentato scherzosamente del fatto che quando c'è solo lui a parlare "ci sono solo quattro gatti". Qualche minuto dopo, con fare goliardico, Berlusconi si è avvicinato al sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, mentre quest'ultimo stava illustrando una parte dell'iniziativa, e dopo aver allungato il braccio gli ha affettuosamente arruffato i capelli, con l'intenzione di distrarlo. Ma il clou si è avuto al momento delle domande dei giornalisti, per le quali Berlusconi si era augurato argomenti "in tema" con la conferenza. Richiesta disattesa immediatamente, perché dal giornalista di “Ballarò” è arrivata la domanda sulla capacità di poter governare in questa situazione. "Nessuno - ha prontamente risposto Berlusconi - potrebbe governare meglio di me".

Ma la cosa non è finita qui, perché il presidente del Consiglio ha voluto informare i presenti del fatto che "anche la sinistra è stata conquistata dal bunga-bunga", riferendo dei corsi che alcuni esponenti dell'opposizione gli avevano indirizzato in aula a Montecitorio. Un "bunga-bunga - ha rincarato Berlusconi, mentre Gianni Letta tentava in tutti i modi di riportare all'ordine lui e i giornalisti - che poi come sapete vuol dire andiamo a divertirci, andiamo a ballare e a bere qualcosa". Alla domanda successiva, è stato il cronista di Skytg24 a fornire a Berlusconi il pretesto per un ulteriore siparietto: quando cioè il giornalista si è recato davanti al premier per consegnarli un invito ufficiale a sostenere un faccia a faccia televisivo con un esponente dell'opposizione. Al che, Berlusconi, ironizzando su chi lo definisce un "dittatore" ha detto: "Siccome sono un dittatore, faccio come Franco, prendo il documento, lo do ai miei collaboratori e dico 'al fuego'". Le ultime facezie Berlusconi le ha riservate al cronista dell'Unità, nel pieno di un battibecco col governatore del Lazio Renata Polverini: "Ecco perché - ha chiuso tranchant Berlusconi - quando ci sono le elezioni la gente vota me e non voi...".