sabato 26 febbraio 2011

Bucchino, la procura di Roma apre un'inchiesta

Il deputato del Pd aveva denunciato l'offerta di 150.000 euro per passare ai Responsabili.

Michela Rossetti
Non passa inosservata la denuncia di Gino Bucchino, il deputato del Pd che ieri ha denunciato il tentativo di "comprare" il suo passaggio in maggioranza per la cifra di 150mila euro (ndr: l'approdo doveva essere ai Responsabili).
La procura di Roma ha infatti aperto oggi un'inchiesta. Il fascicolo, per ora "senza iscrizioni di indagati o ipotesi di reato", è separato da quello che il procuratore Giovanni Ferrara e l'aggiunto Alberto Caperna aveva aperto lo scorso dicembre a seguito dell'esposto presentato dal senatore Antonio Di Pietro quando Antonio Razzi e Domenico Scilipoti lasciarono l'Idv.
Al momento, il fascicolo su Bucchino contiene soltanto ritagli di stampa. Chi indaga, però, non esclude che possa confluire nel procedimento avviato grazie all'ex pm di Mani Pulite che in queste ore, dopo il caso Bucchino, ha presentato una ulteriore denuncia a piazzale Clodio.
I magistrati stanno anche valutando se convocare in tempi brevi il deputato del Pd, che oggi aveva chiarito di essere pronto a parlare con i pm.
 

Buccchino pronto a parlare con i pm

"Vergognoso è il serio rischio che corriamo di offrire al paese un'immagine degradata del nostro Parlamento. Non mi interessa parlare del gruppo dei Responsabili, ho fatto il mio dovere fino in fondo e lo farò anche davanti alla magistratura se me lo chiedesse". Così il deputato Pd Gino Bucchino (sotto in foto) – che ieri ha denunciato il tentativo di “acquisto” da parte dei Responsabili per 150mila euro - ha preso oggi la parola in aula a titolo personale durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto Milleproroghe.
Bucchino ha in realtà risposto a Luciano Sardelli, capogruppo a Montecitorio dei Responsabili - che lo aveva chiamato in causa dopo le accuse.

“Saldi di fine stagione”

"Sorrido - ha aggiunto Bucchino - al tentativo di mettere le mani avanti e sorrido anche al fatto che siamo arrivarti ai saldi di fine stagione. I colleghi del gruppo dei Responsabili hanno parlato di un serio rischio e della necessità di essere scortati io non chiederò di essere 'escortato', pardon scortato...".

La notizia di ieri: 150 mila euro, così si compra un deputato

150 mila euro. Tanto costa oggi comprare un deputato.
Lo denuncia Gino Bucchino, deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero (America settentrionale e centrale), a cui è stata offerta la straordinaria cifra in cambio di un approdo nel gruppo dei Responsabili, nato per sostenere la maggioranza.
“Ciao Gino, ho un progetto importante di cui parlarti...”: i contatti sono iniziati così.
“Il fatto che mi desse del tu – racconta il parlamentare in una conferenza stampa a Montecitorio - mi ha spiazzato. Ho pensato che lo conoscevo e così ho accettato di incontrarlo il giorno dopo a Piazza S.Silvestro”

“Mi ha detto di aver parlato con Verdini”

“La persona che mi ha contattato - prosegue Bucchino - mi ha detto di essere di Rifondazione socialista e di aver parlato fino a poco prima con Denis Verdini e che dunque per il mio passaggio nelle file della maggioranza era tutto a posto”.
Quindi gli hanno offerto di ricandidarsi per la prossima legislatura e gli hanno promesso 150mila euro, a titolo di rimborso delle spese elettorali che avrebbe dovuto sostenere.
“Io ho detto 'no’ - assicura - e ho deciso di fare questa denuncia politica perchè penso che non sia giusto questo mercato di parlamentari. La sorte di milioni di persone non può dipendere da questo mercanteggiamento di deputati”.