venerdì 25 febbraio 2011

Bufera Sanità in Puglia, anche un imprenditore di Trani tra gli arrestati

Bufera Sanità in Puglia, anche un imprenditore di Trani tra gli arrestati: "

Lo scandalo sanità che ha investito la Puglia e l'ex senatore alla Sanità Tedesco continua a mietere "vittime" ed oggi arriva notizia di ulteriori arresti tra i quali spunta il nome di un tranese. Sono stati chiesti i domiciliari per imprenditori e funzionari delle Asl.


«Un sistema di occupazione dei posti di alta amministrazione e successivo asservimento degli uomini-chiave per successivi fini privati e/o comunque certamente poco istituzionali. La prassi politica dello spoil system era, di fatto, talmente imperante nella sanità regionale da indurre il governatore Nichi Vendola, pur di sostenere alla nomina a direttore generale di un suo protetto, addirittura a pretendere il cambiamento della legge per superare, con una nuova legge ad 'usum delphini', gli ostacoli che la norma frapponeva alla nomina della persona da lui fortemente voluta». E' questo che scrive il gip del tribunale di Bari Giuseppe de Benedictis nel provvedimento con il quale è stata chiesta al Senato l'autorizzazione all'arresto per il senatore Alberto Tedesco del Pd.


Questi sono gli arresti di cui giunge notizia oggi: Mario Malcangi, di 52 anni di Corato, capo, all'epoca dei fatti, della segreteria politica di Alberto Tedesco; sono stati disposti gli arresti domiciliari per Paolo Albanese, di 51 anni, di Terlizzi (Bari), componente della scorta del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Arresti domiciliari, inoltre, per Guido Scoditti, di 68 anni, di Lecce, direttore generale della Asl salentina (la giunta regionale in seduta straordinaria ha nominato commissario Paola Ciannamea, attualmente direttore amministrativo della stessa Asl). Gli arresti domiciliari sono stati decisi inoltre anche per gli imprenditori di Bisceglie Diego Rana, di 52 anni e Giovanni Garofoli, di 66 anni di Trani.


Gli arrestati e Alberto Tedesco la cui richiesta di arresto dovrà essere esaminata ora dalla giunta alle autorizzazioni a procedere del Senato, sono indagati a vario titolo per concussione, corruzione e frode in pubbliche forniture. Tra gli indagati, figurano 16 tra imprenditori e funzionari delle Asl.