Mercato giapponese
Bruxelles, 08-04-2011
Le nuove misure decise oggi, si legge in una nota di Bruxelles, riguardano in particolare i livelli di iodio-131, cesio-134 e cesio-137 e si applicano a tutti i prodotti provenienti dalle 12 prefetture colpite dagli effetti dell'incidente nucleare du Fukushima.
Tutti questi prodotti vengono controllati gia' in Giappone e saranno sottoposti a un regime piu' stretto di controlli anche al momento del loro arrivo sul territorio dell'Ue. I prodotti provenienti dalle altre 35 prefetture giapponesi dovranno essere accompagnati da un certificato che ne attesti l'origine e saranno comunque sottoposti a controlli a campione. Se necessario, l'Ue adottera' ulteriori misure di sicurezza.
Il giro di vite sui controlli, spiega la Commissione europea, e' stato deciso "a titolo precauzionale". Tutti i controlli finora effettuati dagli Stati membri, osserva ancora Bruxelles, hanno indicato livelli trascurabili di radioattivita' ben al di sotto degli standard consentiti. Inoltre, le autorita' giapponesi hanno fatto sapere che le esportazioni dalle 12 prefetture colpite dalle radiazioni nucleari sono praticamente ridotte a zero.
La scossa d'assestamento di magnitudo 7,1 registrata ieri in Giappone non ha stupito gli esperti, e anzi c'e' una forte probabilita' che si ripeta nei prossimi giorni. 'Il comportamento e' perfettamente normale -spiega un esperto a Scientific American- la statistica delle scosse di assestamento e' che c'e' ne e' una di 1 unita' di magnitudo piu' piccola, 10 di due unita' e cosi' via. Ogni sisma ha una storia a se', ma finora la sequenza e' abbastanza tipica, ed e' difficile dire quando finiranno'.
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