mercoledì 6 aprile 2011

Prescrizione breve, per il Csm è come un'amnistia

Palazzo dei Marescialli
Palazzo dei Marescialli
Roma, 06-04-2011
La norma sulla prescrizione abbreviata è "una sostanziale amnistia". E' quanto si legge nel nuovo testo che nel pomeriggio sarà all'esame del plenum del Csm.
L'agenda del Csm
L'assemblea di Palazzo dei Marescialli si riunirà questo pomeriggio con il
processo breve come primo punto all'ordine del giorno: il secco documento presentato con procedura d'urgenza dal consigliere 'togato' Aniello Nappi (corrente Movimento per la Giustizia) dovrebbe essere sostituito da una nuova bozza, frutto del confronto che lo stesso Nappi ha avuto con alcuni altri consiglieri.
Ritocchi apprezzabili ma..
Il documento apprezza alcune delle modifiche introdotte nel corso dell'esame della proposta di legge sul processo breve alla Camera, in particolare per quanto
riguarda l'eliminazione della discussa norma transitoria che avrebbe determinato, si legge, "la cancellazione automatica di un numero elevatissimo di processi in corso".
Tuttavia, suscita "preoccupazioni" l'emendamento (presentato alla Camera dal relatore del provvedimento Maurizio Paniz, Pdl) che abbrevia la prescrizione dei reati, rileva Nappi nella proposta avanzata al plenum. Il documento cita la delibera adottata nel 2005 dallo stesso Csm, in occasione dell'approvazione della legge
Cirielli che già interveniva sui tempi di prescrizione: "L'applicazione del nuovo regime ai processi in corso - scrisse allora il Consiglio - comporterà la vanificazione di gran parte del lavoro svolto dall'intero sistema giudiziario nel corso di alcuni anni".
Tsunami sui dibattimenti
"Allo stesso modo - scrive oggi Nappi - è agevole pronosticare che l'impatto della modifica normativa da ultimo proposta sui processi in corso sarà notevole, atteggiandosi come una sostanziale amnistia, nonostante la limitazione proposta al
secondo comma dell'articolo 3, che comunque non vale ad impedire
il prodursi degli effetti negativi nei gradi successivi al primo. A ciò deve aggiungersi la preoccupazione per gli effetti negativi, a regime, sul sistema penale indotti da una ulteriore riduzione dei termini di prescrizione inseriti per tutti i processi futuri, a causa della prevedibile inefficacia dell'azione penale per numerosi reati".
Conseguenze nefaste
L'impatto della riforma sarà particolarmente pesante dunque per i processi in corso, ma "effetti negativi, a regime", ci saranno anche "per tutti i processi futuri", sottolinea il documento. Gia' oggi sono 150mila all'anno i processi che si chiudono con la prescrizione, un numero destinato a un "ulteriore aumento", proprio per
effetto di questo intervento normativo.
Ma non è tutto: l'emendamento Paniz, al processo breve è "in netto contrasto" con i principi sanciti dalla Convenzione dell'Onu contro la corruzione, ratificata dall'Italia, e che invita gli Stati a "adottare le misure necessarie, per ricercare, perseguire e giudicare effettivamente i responsabili di fatti corruttivi".
Senza eguali al mondo
"Un raffronto con i sistemi in vigore negli altri paesi sulla prescrizione, dimostra come la nostra disciplina sia quasi unica in Europa e sia destinata a determinare inevitabilmente un gran numero di estinzione dei reati per prescrizione". Peraltro il provvedimento in discussione non prevede "alcun intervento" che possa produrre
"ricadute positive" per l'accelerazione dei processi.

Nessun commento:

Posta un commento