sabato 2 aprile 2011

Massacro in Costa d'Avorio, 800 morti

Costa d'Avorio, manifestazione in favore di Gbagbo (archivio)

Costa d'Avorio, manifestazione in favore di Gbagbo (archivio)

Abidjan, 02-04-2011

Resta critica la situazione in Costa d'Avorio, dove almeno 800 persone' sono state uccise il 29 marzo in violenze a Duekoue', nell'ovest del Paese, teatro nei giorni scorsi di aspri combattimenti tra le forze del presidente eletto Alassane Ouattara e del suo rivale Laurent Gbagbo. Lo ha reso noto il Comitato internazionale della Croce rossa i cui delegati raccontano di aver visto 'un gran numero di cadaveri' e che si e' trattato di un massacro 'particolarmente scioccante per ampiezza e brutalita".

Colpi d'arma pesante nella capitale
Tiri di armi pesanti sono ripresi stamane a Abidjan, capitale della Costa d'Avorio, attorno ai bastioni dell'ex presidente Laurent Gbagbo.
Lo riferisce l'agenzia Afp. I combattimenti avvengono nel quartiere di Cocodi, vicino alla televisione di stato Rti, vicina alla residenza di Gbagbo e da questi controllata. "Si sentono spari e colpi d'arma pesante" ha detto ad Afp un residente.
La Francia mette al sicuro i suoi cittadini
E' ormai salito a 1.400 il numero di espatriati francesi e di altre nazionalita' che hanno raggiunto il campo militare francese di Port-Bouet, in Costa d'Avorio, aggiungendosi alle altre 700 persone che gia' nei giorni scorsi sono state trasferite nel sito per sfuggire alle violenze ad Abidjan. E' quanto ha riferito lo Stato maggiore dell'esercito a Parigi.

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