ROMA - Al 37° stormo dell'Aeronautica militare di Trapani Birgi, dove l'Italia ha appena riposizionato i propri aerei Tornado, dall'esterno tutto sembra tranquillo. Ma non passano inosservati i tre Awacs (Airborne Warning And Control System), i Boeing 707 della Nato che, con i loro radar, rappresentano il sistema elettronico di allarme e controllo aviotrasportato, parcheggiati a bordo pista. In condizioni normali, un Awacs rimane a terra e un secondo velivolo sorvola lo spazio aereo, alternandosi nelle 24 ore senza soluzione di continuità. Gli aerei radar sono in grado di assicurare una copertura di oltre 300 mila chilometri quadrati e di captare un velivolo anche a 400 chilometri di distanza. Tre Awacs in volo garantiscono la copertura dell'intera Europa centrale.
Al comando l'unica cosa che viene confermata e che «non ci sono variazioni rispetto a ieri» e cioè il livello di allerta è nello «stato di massima attenzione, in attesa di ordini superiori». In stato di preallarme è l'attiguo aeroporto civile Vincenzo Florio, dove finora i voli sono stati regolari. Qualora fosse ritenuto necessario dalle autorità militari, fa sapere l'Airgest (società che gestisce lo scalo aereo civile di Trapani Birgi), «i voli potrebbero essere sospesi».
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