La vera notizia è che Trani ha ancora un sindaco. Le sue esternazioni, con i soliti contenuti da disco rotto, sono da prendere come vero e proprio certificato di esistenza in vita politica ed hanno colto tutti di sorpresa, compreso alcuni esponenti della maggioranza che si erano affrettati già nei soliti comunicati del nulla senza sapere che a questo aveva già provveduto il primo cittadino.
Siamo soddisfatti perché è bastato che annunciassimo un semplice esposto (non è una denuncia) perché il sindaco reagisse non ad una accusa, ma alla richiesta di chiarezza che noi facciamo e che dovrebbe essere anche sua premura favorire. Noi non abbiamo detto che ci sono state violazioni di legge, abbiamo riferito di alcuni pareri di revisori dei conti ed abbiamo parlato di incoerenze nella procedura. Forse abbiamo toccato qualche nervo scoperto?
Noi non vorremmo né un sindaco del “non far niente” né un sindaco “di presunte irregolarità”. Noi vogliamo un Sindaco che stia dalla parte dei cittadini, che tuteli tutti i suoi cittadini, che stia dalla parte della Giustizia, che si assuma la responsabilità di fronte a pareri negativi dei revisori dei conti da lui stesso nominati.
I cittadini sono stati lasciati soli, dal quartiere Stadio al quartiere Via Andria, dal quartiere Petronelli al quartiere Pozzo Piano tutti hanno denunciato, negli ultimi giorni, diverse lacune di questa amministrazione.
Ma volendo approfittare del fatto che questa città ha ancora un sindaco chiediamo a lui, ad esempio, come mai la delibera Ato che è ha determinato una tariffazione penalizzante per l´Amiu (tant´è che quest´ultima l'ha impugnata) è stata votata dall´assessore suo delegato in corso di assemblea Ato?
Delle due l´una: o il Sindaco era d´accordo con l´assessore, e quindi non si capiscono le sue dimissioni dalla presidenza Ato, oppure il Sindaco non era d´accordo sul contenuto di quella delibera, tant´è che si è dimesso, ed allora a questo punto dovrebbe revocare la nomina al suo assessore che quella delibera ha votato.
Quanto alla presunta assenza di alternative rammento che è il sindaco, al termine del suo mandato, a dover dire cosa ha fatto, se ha fatto qualcosa; l´opposizione ha il compito evidentemente di prepararsi a fare qualcosa di diverso, non se lo ricorda il Sindaco, ma lo ricordo io perché allora avevo la possibilità di guardarlo in Tv nelle vesti di consigliere di opposizione cosa che oggi egli ha vietato.
Infine mi sia permesso un consiglio: la balla del Pug come volano economico oramai non tira più, visto che a distanza di due anni dalla sua approvazione la città è sempre più depressa economicamente.
Tommaso Laurora - Segr. PD Trani
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