domenica 20 marzo 2011

Si sposta il rimorchiatore italiano in ostaggio in Libia

Non è scortato da navi libiche, ma è presumibile che a bordo vi siano gli stessi uomini armati che oggi hanno fermato l'equipaggio. L'armatore comuncica che a bordo stanno tutti bene.

L'Asso 22

L'Asso 22

Roma, 20-03-2011

Il rimorchiatore Asso 22 ha lasciato il porto di Tripoli e si sta dirigendo verso una piattaforma petrolifera: non e' scortato da navi libiche, ma e' presumibile che a bordo vi siano gli stessi uomini armati che oggi hanno fermato l'equipaggio.

Stanno bene
L'equipaggio della Asso 22, composto da otto italiani, due indiani e un ucraino, "sta bene ed e' a bordo della nave". Lo rende noto la compagnia armatrice del rimorchiatore. "Siamo in costante contatto con l'Unita' di Crisi della Farnesina e il Ministero per collaborare e coordinarci con le autorita"', sottolinea la Augusta Offshore spa.

Sospese le comunicazioni
Alle 6.30 di oggi il comandante del rimorchiatore Asso 22 ha informato la compagnia armatrice della presenza a bordo di "militari libici armati", i quali hanno anche intimato di sospendere le comunicazioni. E' il punto saliente della ricostruzione di quanto accaduto a bordo della nave, contenuta in una nota diffusa dalla societa' Augusta Offshore.
Com'è andata
L'attivita' che il rimorchiatore stava svolgendo nel porto di Tripoli "fa parte delle normali operazioni da noi realizzate in quell'area e che dall'inizio della crisi svolgiamo in costante contatto e coordinamento con Ministero degli Esteri, Unita' di Crisi della Farnesina, Ministero della Difesa, Secondo e Terzo Reparto Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto", spiega la compagnia ricordando che dal 2004 "Augusta Offshore opera stabilmente con tre rimorchiatori e l'unita' appoggio, Asso 22, presso il porto di Mellitah, localita' a 120 km da Tripoli, a 30 km dal confine tunisino".
Ed ecco nel dettaglio la ricostruzione di quanto accaduto negli ultimi tre giorni.
La mattina di venerdi' 18 Asso 22 "per una normale attivita', richiesta dai noleggiatori, si sposta dal porto di Mellitah al porto di Tripoli.
La compagnia mantiene i normali rapporti con l'equipaggio e il noleggiatore. In serata l'equipaggio riceve istruzioni per imbarco di gasolio, che e' avvenuta a mezzo autobotti durante la notte. Ed il noleggiatore ci informa di restare in attesa di istruzioni.
Durante la notte alcune persone che si sono dichiarate appartenere all' Autorita' portuale libica sono salite a bordo, richiedendo una serie di dati tecnici sulla nave e sul funzionamento degli apparati e degli strumenti, cos i' come sulle performance dell'unita'.
Le stesse sono poi sbarcate". La mattina di sabato 19 "trascorre in modo tranquillo e con normali comunicazioni. Nel pomeriggio le stesse persone si ripresentano a bordo per ispezionare i locali nave, conoscere gli apparati, i sistemi di funzionamento, di comunicazione ed effettuare delle foto sul ponte ed in macchina. Poi sbarcano.
Nel frattempo dalla base di Mellitah i noleggiatori ed i nostri rappresentanti confermano che le operazioni continuano e che la situazione e' tranquilla; contemporaneamente la Compagnia comunica alle autorita' italiane competenti tutti gli avvenimenti e le informazioni su quanto sta accadendo. Poco prima delle ore 21,00 alcune persone delle autorita' libiche risalgono a bordo e vi rimangono tutta la notte, chiedendo al comandante ed al direttore macchina di farli familiarizzare con il funzionamento degli apparati e con il comando della nave.
La compagnia mantiene regolari comunicazioni con il comandante della nave e con le nostre autorita' competenti, notificando le informazioni sugli eventi step dopo step". Stamattina il colpo di scena: "Alle ore 06,30 il comandante dell'Asso 22 avvisa la compagnia che si sono presentati a bordo anche militari libici armati, che gli e' stato intimato di sospendere tutte le comunicazioni e vengono imbarcati in coperta due gommoni fast boat. La compagnia si e' attivata con tutti i canali a sua disposizione (militari, commerciali e locali) per ricevere informazioni e istruzioni e per coordinarsi con le autorita'.
Alle ore 13,00 la compagnia e' stata avvisata dal suo rappresentante locale che l'Asso 22 stava lasciando il porto di Tripoli, dirigendosi fuori dalle acque territoriali verso nord-ovest.
La Compagnia ha notificato quindi immediatamente la partenza dal porto dell'unita' alle autorita' italiane competenti, che continuano ad operare di conseguenza".

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