Una conduttura rotta in una zona sottoposta a sequestro la causa del disservizio. Trentacinquemila abitanti in ginocchio
LUCERA - L'unica acqua a Lucera, da quattro giorni a questa parte, è quella piovana. Nella cittadina federiciana dai rubinetti non esce più nulla, neanche una goccia. Una città di 35mila abitanti è in emergenza a causa della rottura di una conduttura idrica dell'acquedotto pugliese in contrada Ripatetta. Le tubature si sono rotte in un'area sottoposta a sequestro dalla procura di Lucera, perché ospita una discarica abusiva.
La procura - Il procuratore capo lucerino, Domenico Seccia ha detto che la procura ha permesso la rottura dei sigilli nella discarica per poter rimediare al disservizio. Non si conosce bene l'entità della rottura, perché la condotta è sepolta da circa 17 metri di terra. Al termine delle operazioni di ripristino della rete idrica, i sigilli verranno apposti nuovamente per permettere la prosecuzione delle indagini.
La distribuzione d'acqua - Intanto in città polizia municipale e protezione civile stanno distribuendo l'acqua ai lucerini grazie a 15 autobotti. Per i disabili è stato disposto un servizio porta a porta, ma quest'operazione ha causato malcontento in altri cittadini, che non hanno la possibilità di raggiungere i punti di raccolta d'acqua con le autobotti.
La tensione - Scene di tensione sono all'ordine del giorno, sia nelle abitazioni private che negli esercizi commerciali, soprattutto in bar, ristoranti, lavanderie e panifici, che senza l'acqua sono in ginocchio. C'è anche chi denuncia la vendita, in alcuni negozi, dei bidoni di plastica vuoti a prezzi spropositati, per approfittare dell'emergenza idrica in atto. All'ospedale Lastaria e in carcere, l'approvigionamento idrico resta assicurato. In ogni caso, riparato il guasto, bisognerà analizzare le acque, visto che la zona interessata dalla rottura è quella di una discarica.
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