Il parlamento pronto a votare la legge d'emergenza; il presidente Ali Abdullah Saleh ai sostenitori nella capitale Sanaa: disponibile a cedere il potere per evitare spargimento di sangue, ma solo "in mani sicure". Ieri 40 morti in scontri
Proteste nello Yemen
Saana'a, 26-03-2011
Il ministro degli Esteri yemenita Abubakr al-Qirbi ha detto di sperare che oggi venga raggiunto un accordo sulla transizione dei poteri in Yemen e che possa essere negoziato un calendario della transizione per il presidente Ali Abdullah Saleh.
Legge d'emergenza
Il Parlamento dello Yemen e' riunito per decidere sulla richiesta del presidente di imporre la legge di emergenza nel Paese, dove da settimane e' in corso una rivolta popolare per chiedere riforme democratiche e le dimissioni dello stesso Saleh. Rivolta che e' stata repressa duramente dalle forze dell'ordine, provocando oltre 40 morti solo ieri a Sana'a. Il sostegno al presidente sta rapidamente scemando, con diversi rappresentanti dell'esercito che sono passati a sostenere i movimenti di opposizione. Martedi' Saleh aveva messo in guardia dal rischio di una guerra civile dopo che l'opposizione aveva rifiutato la sua richiesta di dimettersi entro la fine dell'anno.
Uccisi terroristi
Uomini di al Qaida hanno attaccato un'unita' dell'esercito yemenita e sei di loro sono stati uccisi dai militari nella provincia di Abyan, una roccaforte della rete terroristica nello Yemen meridionale. Lo rende noto una fonte dei servizi di sicurezza. "Militanti di al Qaida hanno sferrato stamani all'alba un attacco contro un'unita' militare in servizio presso una centrale elettrica a Loder. I militari hanno risposto al fuoco, uccidendo sei assalitori", ha detto la fonte alla France Presse.
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