martedì 29 marzo 2011

Portogallo con l'acqua alla gola

Scetticismo sui conti pubblici portoghesi

Scetticismo sui conti pubblici portoghesi

Lisbona, 28-03-2011

Mentre si cerca una soluzione politica alla crisi aperta dalle dimissioni del governo
Socrates, il Portogallo deve fare i conti con le pressioni dei mercati, che scommettono che in tempi brevi Lisbona possa chiedere un aiuto internazionale.

Dopo il taglio al rating del debito sovrano operato la scorsa settimana, oggi l'agenzia Standard & Poor's ha abbassato il giudizio sulle cinque principali banche portoghesi (Banco Santander Totta, Caixa Geral de Depositos, Banco Espirito Santo, Banco BPI e Millennium BCP) motivandolo proprio con la difficile situazione politica. Sullo
sfondo, per l'agenzia, un nuovo possibile downgrade del rating sovrano, sceso da A- a BBB.

Ma un indicatore negativo è soprattutto quello rappresentato dai rendimenti sul mercato dei bond portoghesi a 10 e 5 anni, balzato rispettivamente al 7,8% e 8,5%. Si tratta di un andamento simile a quello dei titoli greci e irlandesi prima della
richiesta di 'salvataggio': ad aggravare la situazione di Lisbona, la prospettiva quasi certa di elezioni (non prima di due mesi) con un Parlamento uscente che ha bocciato al proposta del governo di nuove misure di austerità per poter abbassare quest'anno il deficit pubblico al 4,6 % del Pil.

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