"L'America - ha detto - non e' esposta a rischi di radiazioni, non ci aspettiamo che livelli nocivi di radiazioni raggiungano territori americani, dall'Alaska, alle Hawaii alla California".
Barack Obama
Washington, 17-03-2011
Alla luce di quanto avvenuto in Giappone, gli Stati Uniti avvieranno un "riesame completo" delle condizioni di sicurezza delle loro centrali nucleari. E' in primo luogo questa la lezione imparata dalla tragedia di Fukushima, secondo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, anche se, ha assicurato, gli Usa non sono esposti ad alcun rischio per quanto sta accadendo oltre il Pacifico.
E' stato lo stesso Obama ad annunciarlo dal Giardino delle Rose della Casa Bianca: "L'America - ha detto - non e' esposta a rischi di radiazioni, non ci aspettiamo che livelli nocivi di radiazioni raggiungano territori americani, dall'Alaska, alle Hawaii alla California".
"Ma di fronte a una crisi come quella in corso in Giappone - ha aggiunto -, abbiamo la responsabilita' di trarre degli insegnamenti per quanto riguarda la sicurezza. Ho chiesto alla commissione che regola il nucleare di procedere a un riesame completo della sicurezza delle nostre centrali'.
Gli Usa sono ad un tempo "sconvolti e preoccupati' per quanto avvenuto in Giappone. Per "motivi precauzionali" hanno disposto l'evacuazione dei loro cittadini che vivono in un raggio di 80 chilometri dalla centrale di Fukushima, mentre il Pentagono ha reso noto di aver messo a punto un piano di evacuazione generale dei propri militari e delle proprie famiglie nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi. "Siamo allo stesso tempo sconvolti e preoccupati, e faremo tutto cio' che possiamo per aiutare il nostro grande e forte amico Giappone" ha detto Obama.
Nessuna polemica da parte di Washington circa una preoccupante mancanza di informazioni denunciata dai tecnici. Ma la situazione e' grave. Per questo il Pentagono ha annunciato che, in accordo con le autorita' giapponesi, una squadra di nove esperti nucleari militari si unira' ai tecnici giapponesi per cercare di dare una soluzione al reattore di Fukushima, le cui radiazioni continuano a preoccupare. "Stiamo lottando contro il tempo" ha detto Obama.
Il Dipartimento di Stato ha pero' disposto la prima evacuazione di cittadini americani dal Giappone. Oggi e' partito, con un centinaio di persone a bordo, il primo volo charter americano, diretto a Taipei, e il ministero degli Esteri Usa ha precisato che evacuazioni su basi volontarie proseguiranno nelle prossime ore.
Negli Usa non sono mancate le polemiche per la mancanza di informazioni di cui il governo giapponese si e' reso responsabile circa la esatta situazione dei reattori di Fukushima. Il New York Times, citando esperti Usa, ha esplicitamente parlato di "informazioni insufficienti", mentre il rappresentante Usa della commissione dell'Onu sugli effetti radioattivi, Fred Mettler, ha dichiarato che finora "e' stato difficile, se non impossibile" poter avere un quadro esatto di quanto avvenuto nei reattori. Anche per questo il capo dell' Aiea, l'agenzia atomica dell'Onu, il giapponese Yukiya Amano, ha fatto sapere che volera' in Giappone "al piu' presto" per "avere informazioni di prima mano".
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