martedì 1 marzo 2011

Nubifragi e neve. Frane in Calabria, due morti

I vigili del fuoco durante il recupero del corpo del pensionato travolto da una frana

Reggio Calabria, 01-03-2011
Nubifragi, vento forte e, ancora una volta, frane assassine in Calabria. Ma l'ondata di maltempo, in queste ore, sta interessando buona parte del Paese: dal Friuli Venezia Giulia, dove la bora a Trieste ha superato i 140 km/h, fino alla Sicilia. In Emilia Romagna e' scattata una nuova allerta meteo per neve e vento, mentre i fiumi
sono in piena nelle Marche dove un'azienda e' stata evacuata in provincia di Ascoli Piceno. Piogge insistenti anche in Abruzzo, nel teramano. Fiumi esondati in Basilicata, nel materano, dove le prefetture hanno invitato a evitare di mettersi in viaggio. Nevica a quote basse in Sardegna con le temperature che sono in picchiata.


Ma e' in Calabria, a Reggio, dove si e' concentrato il nucleo di un violento nubifragio che ha interessato anche l'area messinese dello Stretto, che si conta l'ennesima vittima di un territorio sempre piu' flagellato da violente precipitazioni. Antonino Scopelliti, pensionato di 69 anni, mentre viaggiava a bordo della sua auto in una zona periferica della citta', e' stato travolto e trascinato da una colata di acqua e fango a valle fin quasi al letto di un torrente ingrossato dalle precipitazioni. Ci sono volute alcune ore di lavoro dei vigili del fuoco per estrarre il corpo dell'uomo dalle lamiere della vettura.


Ma la pioggia battente delle ultime ore potrebbe essere responsabile anche di un'altra vittima rimasta sull'asfalto calabrese: e' accaduto, all'alba, nella locride dove un commerciante Domenico Ferro', di 34 anni, si e' schiantato contro l'ingresso di un bar di Portigliola in quel momento chiuso. Un uomo investito dal fango e' rimasto ferito in modo non grave poi a Messina a causa di una frana che si e' staccata da un costone.


A Reggio smottamenti hanno interessato le zone di Pellaro, Gallina, Boschicello, con alcune famiglie isolate e Sambatello. Problemi alla viabilita' sia sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria che sulle statali la 18 a Vibo Valentia per allagamenti e tra le localita' di Scilla e Favazzina, nel reggino, per una frana e a Candidoni. Disagi anche per il traffico ferroviario tra Villa San Giovanni e Bagnara, tra Zambrone e Parghelia e tra Lamezia e Catanzaro, nella zona di Marcellinara.


Nel messinese, nella frazione di Giampilieri superiore, e nel comune di Scaletta Zanclea, gia' colpiti dall'alluvione del primo ottobre 2009, si sono verificate frane e colate di fango. In un tratto dell'autostrada Messina-Palermo, chiusa in mattinata per una frana e poi riaperta, i carabinieri hanno salvato un uomo e una donna cardiopatica che erano rimasti intrappolati nella loro auto. Problemi per la viabilita' sulla statale 113, tra Villafranca Tirrena e Messina, sulla statale 185, a Mazzara' Sant'Andrea, e senso unico alternato sulla 114 Orientale Sicula.


E' tornata la paura, in Calabria, a Gioia Tauro dove per tutta la giornata l'attenzione di Protezione civile e vigili del fuoco non si e' staccata dal torrente Budello, che lo scorso novembre, gonfiatosi a dismisura per le piogge, provoco' danni enormi ed evacuazioni. Il corso d'acqua e' esondato in una zona della citta', ma dopo che ha smesso di piovere il livello delle acque e' sceso. Situazione critica anche nel vibonese dove 15 persone sono state soccorse in varie circostanze: nelle auto o in abitazioni allagate. Sommersi da acqua e fango alcuni camping sul litorale a Zambrone. Disagi a Vibo Marina, Piscopio e nel comune di San Calogero. A Tropea una frana si e' abbattuta sul lungomare.


Nel resto della Calabria problemi nel cosentino, soprattutto nel capoluogo, per frane e smottamenti e c'e' attenzione per il livello del Crati, e nel catanzarese, zona del lametino, dove alcuni corsi d'acqua si sono ingrossati. In provincia di Crotone vento forte con alberi sradicati e cornicioni pericolanti. Davanti al tragico bollettino di questa giornata nuovo allarme dei geologi che sottolineano la gravita' della situazione e parlano di "storia gia' vista".

Alluvione a Messina

Frana a Mili San Pietro (YouTube)