da Guardie Informate = Guardie Giurate
poggio bagnoli
Maxi furto, dalla paura alla psicosi
Firenze presta scuolabus al Comune
Sono stati almeno una trentina i colpi piccoli e grandi messi a segno da bande di criminali professionisti nel distretto negli ultimi dodici mesi. E nell'aretino è psicosi
AREZZO - Il Comune di Firenze presterà uno dei suoi scuolabus di scorta al Comune di Pergine Valdarno, la cui frazione di Poggio Bagnoli, due notti fa, è stata teatro del maxi-furto di 100 chili d’oro che ha visto una decina di ladri bloccare gli accessi al paese proprio con alcuni mezzi del Comune: tra questi anche uno scuolabus che è rimasto danneggiato e che quindi non potrà adesso essere utilizzato. Da ieri i bambini vengono portati a scuola con l’unico scuolabus rimasto, con notevoli ritardi e disagi. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, avvertito del disagio dal consigliere regionale aretino Enzo Brogi, ha dato disposizione agli uffici per poter mandare nel paese aretino un pulmino del Comune. L’annuncio è stato accolto con gratitudine dal sindaco di Pergine Valdarno, Paola Prizzon.
Intanto ad Arezzo è scoppiata la psicosi: ci sono imprenditori orafi che da mesi pernottano in ditta o vi trascorrono il fine settimana per paura di un furto in azienda; sono stati almeno una trentina i colpi piccoli e grandi messi a segno da bande di criminali professionisti nel distretto negli ultimi dodici mesi. E così cresce la paura tra i titolari di aziende che formano il reticolo industriale di Arezzo. Proprio dopo lo spettacolare furto di martedì tra gli orafi aretini c’è chi racconta la sua esperienza di imprenditore assediato dalle gang di ladri. Uno di loro è titolare di una fabbrica all’immediata periferia di Arezzo e ricorda: «Ho subito ben due tentativi di furto, in un caso anche con danneggiamento del muro. A questo punto non mi fido e durante il week-end, quando cioè avviene la maggior parte dei furti nelle ditte orafe, dormo in azienda».
C’è poi chi ha investito in tecnologia, aumentato i sistemi di sicurezza. «Ho recentemente rinforzato le serrature investendo denaro in sistemi d’allarme molto sofisticati - commenta un imprenditore cinquantenne - Ma la paura rimane. E al mattino apro sempre con un pizzico di apprensione». Altri hanno rafforzato le ronde dei vigilantes privati oppure aumentato le telecamere. Uno ’stato di assediò a cui non sfuggono neanche gli imprenditori di altri settori. Il proprietario di un agriturismo a Pergine Valdarno, il comune dove c’è Poggio Bagnoli, racconta episodi preoccupanti. «Non era mai avvenuto ma negli ultimi tempi - spiega - ho subito vari furti. Lasciavo sempre la chiave nella serratura. Oggi sono costretto a chiudere sempre tutto e attivare l’allarme. La ditta derubata si trova a due passi da casa mia». «Quando la volta scorsa i ladri tentarono di travolgere la recinzione con un escavatore - ricorda - li incrociai. Poi vennero sorpresi e il furto fallì. Mi ha stupito che ci abbiamo riprovato con le stesse modalità ma in maniera più attenta».
http://corrierefiorentino.corriere.it/
Nessun commento:
Posta un commento