PALERMO - «È stato un inferno - hanno detto alcuni testimoni - sono state lanciate bottiglie e dati alle fiamme i cassonetti». E' la storia di un pomeriggio di guerriglia urbana a Palermo. Nella centrale via Ruggero Settimo, davanti alla sede della Mondadori (alle 18 la presentazione del romanzo di Domenico Di Tullio 'Nessun Dolore. Una storia di Casapound') un centinaio di militanti della sinistra antagonista ha lanciato fumogeni, bombe carta e bottiglie di vernice rossa contro le forze dell'ordine chiamate a presidiare l'area per evitare gli scontri con i ragazzi di Giovane Italia, il movimento giovanile del Popolo della Libertà, e di Casapound. Il traffico è stato bloccato in tutta la zona.
I giovani hanno divelto cestini per i rifiuti e li hanno lanciati contro le forze dell'ordine che hanno risposto con lanci di lacrimogeni. La manifestazione contro la presentazione del libro che era stata annunciata è cominciata in modo pacifico da parte di studenti e di aderenti allo Slai Cobas. Poi sono intervenuti giovani dei redblock e dei centro sociali e si è scatenata una sorta di guerriglia urbana. Venerdì scorso erano comparse delle scritte come «Combatti il fascismo, boicotta Mondadori» sulle vetrine della libreria in via Ruggero Settimo a Palermo. Altre scritte, tra cui una stella a cinque punte, erano state fatte poco lontano sul muro in via Magliocco. Una denuncia è stata presentata alla Procura di Palermo dal coordinatore provinciale dello Slai Cobas, Rosario Sciortino, verso organizzatori e sostenitori della presentazione del volume. Sciortino sostiene che «il libro in questione esprime posizioni e idee di tipo fascista».
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