"Gheddafi ha detto che fara quello che gli chiedera l'Unione africana", organismo che probabilmente gli chiederà di farsi da parte. Perciò "Gheddafi potrebbe essere convinto a farsi da parte". E' la convinzione e insieme la speranza del ministro degli Esteri Franco Frattini, che a Mattino 5 ha anticipato che vedrà lunedì a Roma il rappresentante della politica estera del Cnt, il Consiglio nazionale transitorio di
Bengasi.
Roma-Bengasi
Ricordando di aver parlato "piu' volte con il capo di questo gruppo, anche l'altro ieri a Londra", Frattini ha proseguito spiegando che a Bengasi "abbiamo un contatto forte" e c'e' "un consolato che è aperto sempre -ha aggiunto- con nostri funzionari che hanno dei contatti".
Il rischio di infiltrazioni islamiste
Quanto alle preoccupazioni sulla presenza di uomini di al Qaeda nella rivolta libica, Frattini ha affermato: "Ci sono state molto all'inizio; poi ci siamo resi conto che è interesse di questo gruppo di Bengasi isolare fortemente i fondamentalisti".
La mano della Cia
La Central Intelligence Agency (Cia) ha inviato i suoi agenti in Libia per raccogliere informazioni utili per gli attacchi aerei e per contattare i ribelli che stanno combattendo contro il colonnello libico Muammar Gheddafi. Lo scrive il New York Times, spiegando che mentre il presidente Obama insisteva sul fatto che nessun militare americano avrebbe mai toccato il terreno libico, piccoli gruppi di 007 già erano diventati operativi da qualche settimana. Ma la Cia è in buona compagnia. Decine di forze speciali britanniche e agenti dei servizi segreti di Sua Maestà stanno lavorando all'interno del paese per dirigere gli attacchi aerei inglesi e raccogliere
informazioni sui luoghi sensibili, come le installazioni missilistiche. Un portavoce della Cia ha rifiutato di commentare la notizia, ma alcuni funzionari americani hanno rivelato che diverse settimane fa il presidente Obama ha firmato un mandato segreto che autorizza la Cia a fornire armi ai ribelli libici.
Scomparso al largo
Un peschereccio di Siracusa è scomparso ieri sera, verso le 23.00, dopo aver lanciato un sos al comando generale della guardia costiera. Il peschereccio, come si
apprende dalla guardia costiera di Siracusa, si trovava a 50 miglia a ovest di Bengasi quando è avvenuto l'ultimo contatto
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